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Se c'è una cosa bella degli Eugenio in Via di Gioia è che nonostante l'eliminazione dal Festival di Sanremo non hanno mai perso il sorriso e la voglia di divertirsi. Sono stati eliminati dalla categoria Nuove Proposte perdendo per uno 0,6% contro Tecla. Qualche lacrima dietro le quinte dopo il verdetto, poi di nuovo il sorriso stampato in volto e la voglia di divertirsi. Meglio pensare alla musica che al calcio, tifano Torino per il quale non è proprio un gran momento. Precisiamo: Eugenio, il cantante, è tifoso; gli altri appassionati. A Calciomercato.com hanno raccontato il loro rapporto col pallone.

La vostra eliminazione dal Festival è stata un po' come una sconfitta al 90'?
"Magari. In realtà l'abbiamo vissuta più come un derby contro la Juventus perso già dopo 7 minuti".

Eugenio, è vero che lei è un grande tifoso del Torino?
"Sì, ho ereditato questa passione da mia madre. Pensate che quando stavo venendo a Sanremo mi ha chiamato per chiedermi se stavo seguendo le notizie sul Toro, senza pensare che forse per me il Festival era un attimo più importante. Fino a qualche anno fa andavo sempre allo stadio, ma dopo Calciopoli ho iniziato a seguire il calcio con meno interesse".

Mamma tifosa del Torino e papà?
"Juventino. Ma in famiglia siamo due contro uno, quando c'è il derby rischia sempre di rimanere fuori casa".

Prima volta allo stadio?
"Ero molto piccolo, ma ricordo delle urla incredibili e una gran puzza di fumo. Mi è sempre piaciuto andare allo stadio e fare i cori contro la Juve".

Ha mai pensato di fare il calciatore?
"Da piccolo avevo iniziato, ma ho smesso presto. Mi ricordo ancora il primo gol con la maglia del Toro: avevo 7 anni e segnai l'1-0 nel derby con la Juve. Un sogno. Peccato che poi perdemmo 8-1. Ora ci divertiamo con gli amici a organizzare qualche partitella un paio di volte a settimana. Almeno lì vinciamo. Però abbiamo due sogni che vorremmo realizzare tutti insieme".
Quali?
"Ci piacerebbe commentare una partita del Torino. Non seriamente, piuttosto con un commento ironico simile a quello della Gialappa's Band. E l'altro è quello di giocare nella Nazionale Cantanti, teniamo più a quello che a vincere Sanremo".

In che ruolo giocate?
"Paolo Di Gioia è un terzino sinistro che si ispira a Roberto Carlos, ma si sente Simone Barone in quella corsa al fianco di Inzaghi al Mondiale 2006 nella quale non riceve mai il pallone; io, Eugenio Cesaro, mi sento un mix tra Belotti e Immobile; Emanuele Via da buon milanista si rivede in Pippo Pancaro, e infine Lorenzo Federici è un centrocampista alla Pirlo".

La vostra canzone "Tsunami" a quale giocatore del Torino la paragonereste?
"Sicuramente al Gallo Belotti. Lui è capace di tutto. In questi giorni un fan club del Torino ha montato un suo vecchio video di auguri, facendo sembrare che lui ci stesse incoraggiando per Sanremo".

@francGuerrieri