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  • Hallfredsson e Mancini:| Due rebus per Gibellini

    Hallfredsson e Mancini:| Due rebus per Gibellini

    Lo ha urlato ai tifosi assiepati in curva all'Arechi. "Io resto, c'è da programmare la serie A". Il Verona, dunque, riparte da Andrea Mandorlini. Precisazione che forse a qualcuno potrebbe risultare superflua. Perchè, in fondo, Mandorlini aveva firmato un accordo biennale con l'Hellas, e in più di un'occasione aveva ammesso di "avere sposato un progetto quando la situazione era molto diversa da adesso". Sta di fatto che negli ultimi tempi si era parlato per il tecnico ravennate di un forte interesse da parte di Spezia e Lecce. L'allenatore gialloblù, però, ha confermato l'amore per l'Hellas. In B Mandorlini camminerà ancora insieme a Giovanni Martinelli. E allora la palla passa al direttore sportive Mauro Gibellini. Che si gode la meritata quiete dopo la vittoria. La sua, quella del Verona, quella di un club che ha voglia di riscoprirsi grande. Tuttavia, il Direttore probabilmente avrà il tempo per respirare un paio di giorni e poi dovrà rimettersi al lavoro. C'è, infatti, una squadra da ripensare, ricostruire, riequilibrare. Questo impone la serie cadetta. Non certo rivoluzioni, ma considerazioni tecniche destinata a rendere impermeabile al pericolo la squadra di Mandorlini. E il primo appuntamento è quello delle compartecipazioni.

    MANCINI A META'. Entro venerdì il direttore dovrà risolvere le cinque comproprietà più importanti. Una su tutte appare delicata, ed è quella che riguarda il futuro di Manuel Mancini. Il cartellino del centrocampista è diviso a metà tra Verona e Siena. Se non ci sarà accordo tra le parti, Gibellini sarà costretto ad andare alle buste. Tutto, comunque, è destinato a risolversi entro sabato mattina. Mancini, quest'anno, ha dato un buon apporto al Verona. Valutazioni di ogni altro tipo legate alla strategia da adottare nel momento della contrattazione con il Siena, spettano a direttore sportive e tecnico. Le altre quattro compartecipazioni sono legate ai destini di Caroppo, Massoni, Bertolucci e Torregrossa, giocatori che nel progetto promozione non hanno trovato spazio e quindi potrebbero non far parte del Verona nemmeno il prossimo anno.
    GUARDA CHI C'E. Attenzione, poi, ai rientri. Juanito Gomez torna dal Gubbio. L'argentino ha fatto molto bene, e potrebbe rappresentare pedina jolly per l'attacco del futuro. Allo stesso modo, il suo exploit stagionale lo fa diventare possibile pezzo pregiato del mercato del Verona. Se non resta potrebbe essere venduto ad una cifra importante, che potrebbe aggirarsi intorno al milione di euro. Il reparto difensivo fa registrare, invece, il rientro dal Varese (che vantava il diritto di riscatto) di 'Gepy' Pugliese. Il ragazzo ha dimostrato di saperci fare anche in B. Potrebbe essere un altro acquisto di peso per il Verona. Rientrano alla base per essere valutati anche Salif Dianda e Nicola Ciotola dalla neo promossa Juve Stabia, Francesco Di Gennaro dal Lanciano e Jorginho dalla Sambonifacese.
    IL FUTURO DEL VICHINGO. Gibellini deve lavorare, però, anche su sei giocatori in prestito destinati a tornare alla base. Il più importante? Emil Hallfredsson. Il centrocampista islandese è stato autentico trascinatore dell'Hellas. Il Verona vanta un diritto di riscatto nei confronti della Reggina. E presto deciderà cosa fare. Marco Martina Rini e Fabrizio Paghera rientrano al Brescia. Il loro riscatto è alto. E qui la società dovrà fare una doppia riflessione prima di decidere. Aiman Napoli torna all'Inter, Santiago Vergini all'Olimpia Asuncion. Su entrambi l'Hellas vanta il diritto di riscatto. I due giocatori si sono visti poco o quasi niente. Napoli è stato fermato da un infortunio. La serie B rappresenta banco di prova pesantissimo. Presto sapremo se in via Torricelli vorranno puntare ancora su di loro. Infine, Cristian Tiboni. L'attaccante non ha trovato spazio per una serie di motivi: condizione fisica da recuperare, concorrenza importante.
    LE SCADENZE. Sono cinque, infine, i giocatori che vanno in scadenza. Si tratta di Stefano Garzon, Andy Selva, Robert Anderson, Francesco Cangi e Matteo Scapini. L'unico giocatore ad avere trovato continuità è stato Cangi. Per gli altri solo spiccoli di calcio. La società presto risponderà anche sul loro futuro.


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