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Una storia incredibile, di quelle belle e che in un periodo come quello dell'emergenza coronavirus fa sorridere perchè è il simbolo di una globalizzazione che abbiamo ormai dimenticato in questi giorni di quarantena, ma che presto (speriamo) torneremo ad abbracciare. Il protagonista è Hide Vitalucci arrivato in Italia la scorsa estate, ma già protagonista.

L'ARRIVO A FROSINONE - Hide Kengei Vitalucci nasce in Giappone il primo gennaio 2002 ed è lì che inizia a giocare a pallone. Il cognome fa trasparire chiare origini italiane (ha doppio passaporto) e probabilmente è da lì che arriva presto la passione per il mondo del calcio. Il Frosinone lo scopre nel settore giovanile del Nagoya Grampus (dove oggi allena l'italianissimo Massimo Ficcadenti) e lo preleva portandolo in Italia la scorsa estate, completando una campagna acquisti mirata a tentare la promozione in Primavera 1 del club ciociario.
NUOVO NAKATA - L'ambientamento non è semplice, ma Hide stupisce subito in campo dando a Luigi Marsella diverse possibilità di schierarlo in campo. Parte da mezzala nel 4-3-3, poi viene subito allargato in fascia dove, con la sua rapidità e la sua qualità palla al piede riesce spesso a creare superiorità. È però da seconda punta o da treqartista che riesce a dare il meglio perchè Hide ha l'ultimo passaggio e la capacità di far male fra le linee dalla sua. Se vogliamo fare un paragone fra i calciatori giapponesi che si sono affermati nel nostro paese quello che più lo ricorda, per caratteristiche, è l'ex-stella di Perugia e Roma, Hidetoshi Nakata. 

HA GIA' PUNITO L'INTER - Hide in giapponese può voler dire anche eccellenza e le sue doti tecniche lo sono. Per attirare l'attenzione di Nesta e centrare la prima squadra deve forse mettere su ancora un po' di massa, ma il percorso di crescita è già di quelli che lasciano sbalorditi. Hide ha all'attivo 8 gol in 21 presenze fra campionato Primavera 2 (dove il Frosinone è in piena corsa playoff) e Coppa Italia di categoria. Proprio in Coppa, contro l'Inter, Hide ha messo in scena il suo show più importante: prima una gran botta da fuori e poi un pallonetto ravvicinato per battere in entrambi i casi il figlio di Dejan Stankovic ed eliminare i favoriti nerazzurri dal torneo. Per una storia che potrà essere a lieto fine, sperando che l'emergenza coronavirus passi e sul campo anche Hide torni a mostrare le sue giocate.