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Tre partite, tre vittorie: l'Everton di Carlo Ancelotti non sbaglia un colpo e si ritrova in testa alla classifica di Premier League. Qualcosa che non accadeva dalla stagione 1993/94, un'era preistorica fa. Nel mentre, il Liverpool tornava gradualmente ai livelli di eccellenza che lo hanno sempre contraddistinto, soprattutto a cavallo tra gli anni '70 e '80, affermando in maniera ancora più netta la supremazia cittadina nei confronti dei Toffees. E sembra essere trascorsa un'eternità dallo scorso campionato, chiuso con un anonimo 12° posto e tanti dubbi sulla consistenza e sulla competitività della squadra. Ancelotti, subentrato a Marco Silva lo scorso dicembre, ha però tante attenuanti e, dopo aver utilizzato mezza stagione (peraltro contraddistinta dalla lunga pausa per il coronavirus) per fare le sue valutazioni sull'organico, ha impresso la svolta durante la pausa estiva.

IL MARCHIO DI CARLETTO - Seppur in condizioni anomale e con meno tempo a disposizione del solito, Ancelotti ha potuto lavorare sulla costruzione dell'Everton sin dall'inizio, sin dal periodo di preparazione, con la possibilità e la volontà di incidere da subito. Tanto nelle scelte di mercato quanto nella costruzione di una mentalità da grande squadra per portare il club in una nuova dimensione, a giocarsela regolarmente nei prossimi anni con le big di Premier League. Ripartendo da una base comunque promettente, migliorata con poche scelte ma estremamente mirate: il tecnico italiano chiedeva qualità e leadership in un reparto strategico come il centrocampo. Dentro un fedelissimo come Allan e Doucouré e soprattutto un calciatore che, non ha appena ha ritrovato l'allenatore capace di tirare fuori la sua versione migliore a Madrid, è rifiorito.
JAMES AL POTERE - Siamo soltanto alla terza giornata, ma la naturalezza con cui James Rodriguez si è imposto in una squadra e in un campionato assolutamente sconosciuti è impressionante. Un gol e un assist e la sensazione di poter tornare ad essere un trascinatore dal punto di vista tecnico, come lo fu con la Colombia nel famoso Mondiale 2014. Un "10" come ormai non esistono più alle spalle di una delle coppie d'attacco meglio assortite di tutta la Premier, lo scatenato Calvert-Lewin - già a quota 5 gol -, orgoglio del settore giovanile dei Toffees, e Richarlison, decisivo oggi nel successo sul campo del Crystal Palace. Guidati dalla panchina da un allenatore in cerca di rivincite dopo la sfortunata parentesi di Napoli e desideroso di vincere l'ennesima sfida di una straordinaria carriera: riportare l'Everton tra l'aristocrazia della Premier. Come inizio, non c'è male.