Sapessi quant'è strano incrociare Mino Raiola a Milano. E non solo a Milano. Perché nella settimana che ci siamo lasciati alle spalle, in casa calciomercato, l'uomo copertina è stato proprio lui: Mino, l'agente degli agenti, con il suo (lungo) blitz in Italia. Una doppia visita a Vinovo con Beppe Marotta presente, base quotidiana a Milano dove ha incrociato spesso e volentieri Fabio Paratici.

Hotel Principe di Savoia, cuore elegante del mercato: Raiola e Paratici si sono trovati per parlarsi faccia a faccia, non più di quel Paul Pogba blindato di recente da un contratto decisamente importante. La tentazione Mario Balotelli spifferata da Oltremanica è nata proprio nei saloni di quell'albergo. In realtà una battuta di Raiola con l'amico Paratici, ad oggi niente di più che possa assomigliare ad una trattativa. Perché Mino non ha al momento alcuna offerta concreta, men che meno quella della Juventus che smentisce - anche in maniera piuttosto seccata - la possibilità di prendere Balotelli.

Raiola lo sa, come sa che Mario in Inghilterra sta bene e "non si sposta neanche col mitra puntato", confessa Mino nei saloni milanesi col sorriso. Vorrebbe solo giocare di più, il che non è un dettaglio: per questo, l'agente da martedì farà tappa a Liverpool per confrontarsi con Rodgers e chiarire il destino di Balo. Che non può essere ancora troppo a lungo su una panchina a guardare.

Eppure, tra Paratici e Raiola non è finita qui. Perché l'asso nella manica, Mino, ce l'ha sempre e lo ha tirato fuori anche questa volta: Henrikh Mkhitaryan, nome impronunciabile ma concreto nelle idee bianconere. Ventisei anni, caratteristiche che piacciono e proposta diretta di Raiola. Con un dettaglio non da poco: è proprio Mino in prima persona che si occuperà di gestire i colloqui con il Borussia Dortmund da intermediario, club con cui ha un rapporto buonissimo. Pronto il giro d'Europa dell'agente, anche per quell'Henrikh che la Juventus vuole seguire e tentare visti gli scarsi risultati nell'inseguimento a Wesley Sneijder, diventato per costi una strada troppo in salita.

Da questa settimana, quindi, partono i colloqui diretti tra club: sarà Raiola a provare a convincere il Borussia a valutare seriamente la cessione di Mkhitaryan, approvato anche da Max Allegri come profilo di giocatore per quel delicato ruolo da trequartista. Sul tavolo, soprattutto le condizioni economiche dell'affare per un talento pagato 27 milioni da Jurgen Klopp pur di portarlo in Bundes. E ora saltato in testa ai pensieri di Marotta e Paratici. Dove non c'è spazio per Balotelli.