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L’Inter vorrebbe tra i 50 e i 60 milioni di euro per Skriniar, mentre il Tottenham pensava di non doversi spingere oltre quota 35 milioni. Con ogni probabilità, lunedì potrebbe essere il giorno giusto per ragionare su qualcosa di più concreto. Certo c’è da colmare una distanza importante, ma concludere l’operazione è interesse di tutte le parti in causa. E stando ai rumors provenienti da Londra, Levy, massimo dirigente degli Spurs, sarebbe pronto ad alzare la posta fino a 40 milioni. Tutto da capire, però, se quella cifra, magari con l’aggiunta di qualche bonus, sia sufficiente per convincere Marotta e Ausilio. 

Conte non ha ancora abbandonato l’idea di riabbracciare Kanté. Con gli incastri giusti, infatti, è convinto che si possa bussare alla porta del Chelsea con adeguati argomenti. In questo senso, in viale della Liberazione c’è molto più scetticismo. Sempre secondo il Corriere dello Sport, oltre a Skriniar servirebbe l’addio anche di un altro big, come Brozovic o Eriksen, per cui però non c’è nulla di caldo al momento. 

A ogni modo, l’eventuale nuovo centrale dovrebbe uscire da questo terzetto: Milenkovic, Smalling e Kabak. La sfida di stasera, evidentemente, offre un’occasione di contatto con la Fiorentina, che, però, continua ad essere rigida sul difensore serbo: 40 milioni cash, cifra ritenuta eccessiva in casa Inter. Più facile, allora, spostare il mirino su Smalling, approfittando dei buoni uffici con il Manchester United. Mentre il gioiellino turco dello Schalke 04 resta sullo sfondo.