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Missione compiuta. Grazie ai gol degli esterni D'Ambrosio e Young, l'Inter batte 2-0 l'Atalanta a Bergamo e chiude il campionato al secondo posto in classifica. In attesa dell'Europa League (mercoledì c'è la gara secca col Getafe a Gelsenkirchen per qualificarsi ai quarti di finale contro il Bayer Leverkusen o i Rangers di Glasgow) il bilancio della prima stagione di Antonio Conte sulla panchina nerazzurra è positivo. 

NUMERI - La squadra ha raccolto 82 punti (gli stessi della stagione del Triplete, 13 in più dell'anno scorso) e vanta la miglior difesa del torneo con 36 gol subiti (3 in più dell'anno scorso) e il secondo miglior attacco con 81 reti segnate: ben 24 in più dell'anno scorso. Il gap con la Juventus campione d'Italia si è ridotto da 21 a un solo punto in classifica. 

RIMPIANTI - L'unico rammarico è legato alla solita flessione nel girone di ritorno, quando l'Inter ha raccolto 10 punti in meno (36) rispetto all'andata (46). La metà dei quali persi per la traversa colpita da Gagliardini a porta vuota col Sassuolo (sarebbe stato il gol del 3-1) e per il rigore sbagliato da Lautaro col Bologna (sarebbe stato il gol del 2-0) sempre a San Siro. Nonostante gli arrivi a gennaio di Eriksen, Young e Moses la squadra non è riuscita a mantenere lo stesso passo. Altrimenti sarebbe stato scudetto. Ma a Conte non basta: vuole ancora e sempre di più, tanto da mettere in dubbio la propria permanenza nella prossima stagione. O forse vuole farsi cacciare da Zhang come Lippi con Moratti?