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Lo sfottò è il sale del calcio. L'ultimo esempio è il botta e risposta tra Pavel Nedved e Marco Materazzi, due grandi ex calciatori che esaltano le rispettive tifoserie. La rivalità tra Juve e Inter c'è stata, c'è e ci sarà sempre. Non a caso il termine "Derby d'Italia" venne coniato dal giornalista Gianni Brera nel lontano 1967, quasi quarant'anni prima dello scandalo Calciopoli.

Era l'estate del 2006 e Materazzi diventava campione del mondo in Germania. Segnando due gol di testa su calcio d'angolo: il primo nella terza partita del girone proprio contro la Repubblica Ceca di Nedved; l'altro in finale con la Francia di Zidane, espulso ai tempi supplementari per la famosa testata data a Materazzi. Andato poi a segno nella lotteria dei rigori. Un anno dopo lo stesso difensore dell'Inter si presentò a San Siro in smoking bianco "perché il nostro scudetto è pulito". E nel 2010 centrò il leggendario Triplete abbracciando Mourinho in lacrime fuori dallo stadio Bernabeu di Madrid, dove alzò quella Champions League che ancora oggi è l'ultima coppa europea vinta da una squadra italiana.

A proposito di prese in giro, uno dei cori evergreen dedicati ai nerazzurri è sulle note della canzone "Stessa spiaggia, stesso mare" di Piero Focaccia: "Luglio e agosto l'interista sogna sotto l'ombrellone". L'anno scorso a fine luglio la tv cinese di Suning presentò la partita di campionato contro il Napoli a San Siro proiettando l'immagine di Messi sul Duomo di Milano. Restando in tema di sogni irrealizzabili, sarebbe bellissimo vedere Matrix nello staff tecnico dell'Inter.
Peccato che sia impossibile, visti i precedenti con Antonio Conte. Indimenticabile la scena del 5 maggio 2002, quando l'allora centrocampista della Juventus festeggiò il tricolore negli spogliatoi di Udine urlando al microfono: "Stiamo godendo! Questa è l'amarezza di 2 anni fa, c'è qualcuno che ci guarda e che c'era a Perugia". Chiaro il riferimento a Materazzi, in lacrime all'Olimpico durante la partita con la Lazio: "Vi ho fatto vincere uno scudetto". Riferendosi appunto all'ultima giornata di campionato di due anni prima, quando la Juve naufragò al Curi. Un anno dopo Nedved si trasferì in bianconero. Gli va riconosciuto di aver detto no a Mourinho, che lo voleva portare all'Inter nel 2009. Quando stava nascendo la squadra del Triplete

Nella diatriba tra interisti e juventini sono intervenuti anche i milanisti, che giustamente si vantano della famiglia Maldini
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