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Intrigo Sebastian Giovinco: oggi della Formica Atomica hanno parlato il procuratore, Claudio Pasqualin, e l'ad del Parma, Pietro Leonardi. Juventus e Parma devono risolvere la comproprietà entro il 22, se no si va alle buste. Soluzione, dietro le quinte, auspicata dall'Inter...
 
14.00 Il procuratore Claudio Pasqualin è intervenuto a Radio Sportiva per fare il punto sulle molte trattative di mercato, in particolare sul futuro di Giovinco.
 
 "Abbiamo seguito il manuale del buon procuratore che impone al medesimo di non sbilanciarsi quando c´è una comproprietà di mezzo: oltre al prestigio della Juve c´è la gratitudine che Giovinco deve mostrare al Parma per la sua valorizzazione. I procuratori non dovrebbero interferire nelle valutazioni che riguardano il prezzo del cartellino. Se la Juve dovesse acquistarlo, lo farebbe in termini definitivi. Non lo userebbe certo come mezzo di scambio. Tornerebbe per essere protagonista, non dico per forza da titolare, ma per provare almeno ad affermarsi. La rivincita è un termine sconosciuto alle ambizioni di Giovinco: lui non ha recriminazioni e guarda sempre avanti. L´interesse dell´Inter è conclamato e questo rafforza nella trattativa la posizione di Ghirardi per tenere testa a Marotta quando si troveranno a discutere".
 
 
11.00 L'ad del Parma Leonardi lo ha detto chiaro e tondo: "Se la Juventus dimostrerà di volere veramente Sebastian Giovinco, i problemi saranno inferiori rispetto ad altre soluzioni. Perché il giocatore è a metà tra i due club. E soprattutto perché lui è nato e cresciuto nella Juve e di quella maglia è innamorato".

Fin qui tutto bene. Peccato che per riscattare la seconda metà della Formica Atomica servano i milioni. E non bruscolini. "Giovinco non è un valore solo per noi, ma per tutto il calcio. Seba è il migliore giocatore italiano. Ecco perché rispettiamo la Juve, ma non ci sentiamo ostaggio di nessun grande club. Anche il Parma e i suoi tifosi meritano considerazione".

Tradotto: va bene le ragioni del cuore, ma senza scordare quelle economiche. Al momento la fumata bianca è lontana 3 milioni di euro. I bianconeri sono pronti a mettere sul piatto 10 milioni più uno/due giocatori in prestito o comproprietà, mentre gli emiliani valutano il fantasista 15 milioni per la metà. 

I contatti tra la dirigenza ducale e quella piemontese proseguono, mentre Giovinco è impegnato in Polonia e Ucraina con la Nazionale. E alla finestra restano Psg, Inter e Anzhi.