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  • La Juve non torna indietro, nel derby sarà tridente: Kean scalpita, ma Allegri insiste su Dybala-Vlahovic-Morata

    La Juve non torna indietro, nel derby sarà tridente: Kean scalpita, ma Allegri insiste su Dybala-Vlahovic-Morata

    • Nicola Balice, inviato a Torino
    Max Allegri non torna più indietro. Questa Juve è diventata la Juve del tridente. E così sarà anche nel derby. Forse non potranno giocare sempre contemporaneamente Paulo Dybala, Dusan Vlahovic e Alvaro Morata. Ma l'abito per svoltare è il 4-3-3 e salvo situazioni estemporanee, non verrà cambiato: ecco perché in vista del derby c'è pure Moise Kean che può ambire a una maglia da titolare. Anche nella rifinitura è stata provata una formazione costruita ancora tutta attorno alle tre stelle bianconere, che salvo sorprese dovrebbe scendere in campo anche martedì sera sul campo del Villarreal. 


    GLI ALTRI DUBBI - Allegri in conferenza stampa ha poi parlato di quelli che sono i veri dubbi della vigilia: Arthur o Manuel Locatelli, Denis Zakaria o Weston McKennie. E anche guardando alla sfida di Champions sembrano proprio Arthur e Zakaria a essere favoriti per partire titolari nel derby, mentre in Spagna si vedranno sicuramente Locatelli e McKennie. Sulla fascia sinistra invece c'è Alex Sandro in rampa di (ri)lancio, sul campo del Villarreal invece toccherà a Mattia De Sciglio, in mezzo quindi resta quel Luca Pellegrini ripescato ma sempre ultima scelta sulle corsie di difesa.

    IN CAMPO - Provando a fare ordine, prima il derby e poi il Villarreal. E contro il Toro si profila una Juve pronta a dare continuità alle ultime prestazioni, quella provata nella vigilia della Continassa vede Wojciech Szczesny in porta, Juan Cuadrado, Daniele Rugani, Matthijs de Ligt e Alex Sandro in difesa, con Denis Zakaria, Arthur e Adrien Rabiot in mediana alle spalle del tridente delle meraviglie composto da Paulo Dybala, Dusan Vlahovic e Alvaro Morata. Poi contro il Villarreal si cambierà, valutando le condizioni di Leonardo Bonucci, aspettando il ritorno dalla squalifica di Danilo, procedendo con un turnover che riguarda tanti ma non tutti. Perché quei tre là davanti, finché sarà possibile, Allegri non li toccherà più.

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