Da primo alleato a rivale. È cambiato tutto in due anni nel rapporto tra Nicolas Higuain e la Juventus. Nell'estate 2016 il fratello e agente di Gonzalo era stato preziosissimo per i bianconeri, nel passaggio del Pipita da Napoli a Torino. Contatti, telefonate, incontri segreti per mesi. Poi, a inizio giugno, quelle dichiarazioni che portarono alla rottura con Aurelio De Laurentiis e favorirono la trattativa con la società del presidente Andrea Agnelli.

CESSIONE OBBLIGATA - Oggi il ruolo di Nicolas si è capovolto. Dopo l'acquisto da record di Cristiano Ronaldo, la Juve ha deciso di vendere Higuain, ma non ha ricevuto le offerte che sperava. Il prezzo del Pipita era presto fatto: il suo valore a bilancio era di circa 54 milioni di euro, questa la base di partenza per qualsiasi discorso. Ad agosto iniziato, l'unica proposta vera arrivata alla sede della Continassa era però quella del Milan, che comprendeva anche lo scambio Caldara-Bonucci. E così, anche se avrebbero preferito cederlo all'estero, Beppe Marotta e Fabio Paratici sono stati costretti ad accettare. Con tanto di buonuscita da riconoscere al centravanti argentino. IL RUOLO DI NICOLAS - La quadra definitiva è arrivata nel corso della scorsa settimana, grazie soprattutto al lavoro dello stesso Nicolas. Nella notte tra lunedì e martedì l'incontro fiume con Leonardo a Casa Milan, durante il quale gli Higuain hanno accettato il passaggio in rossonero, con riserva: quella legata all'ingaggio. Per superare i dubbi sul prestito con diritto di riscatto (e per togliersi una piccola soddisfazione, visto che si è sentito "scaricato" dalla Juve), il Pipita voleva un ingaggio più alto rispetto ai 7,5 milioni percepiti in bianconero. Tra mercoledì e giovedì mattina lo stesso Nicolas ha poi visto negli uffici legali in zona Montenapoleone, a Milano, anche Marotta e Paratici, riuscendo a vincere le iniziali resistenze del duo bianconero e ottenendo la buonuscita da circa un milione che andrà a integrare lo stipendio che il Milan riconoscerà durante il primo anno. Nicolas ha reso felice Gonzalo, carico più che mai per la nuova avventura in rossonero e pronto a prendersi la sua rivincita, grazie al fratello.