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In una lunga intervista a Lazio Style Radio, il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare fa il punto a meno di 24 ore dalla chiusura del mercato. 'C'è una cosa molto importante che voglio sottolineare e che dissi subito dopo la vittoria della Coppa Italia: se ci fosse stata la possibilità di migliorare la rosa, noi non ci saremmo nascosti e avremmo fatto il possibile - precisa il dirigente -. Tornando a Roma ho colto il disappunto dei nostri tifosi per il mancato acquisto di Yilmaz, ma ora abbiamo bisogno di equilibrio, la parola magica che serve a questo ambiente. Noi abbiamo seguito l'attaccante turco con grande fermezza, il rammarico è che le cose siano andate come l'anno scorso. Purtroppo quello che è successo ieri è molto grave: il destino di un calciatore dovrebbe deciderlo lui stesso, non un procuratore con richieste fuori dal mondo. Abbiamo tentato fino all'ultimo di portare Yilmaz a Roma, ma le parole ora contano poco. L'arrivo del giovane Perea viene sottovalutato, e mi dispiace: è un giocatore di grande prospettiva, ha le stesse caratteristiche fisiche di Kozak, riponiamo molte aspettative su di lui. Stiamo cercando di fare il possibile a livello burocratico per farlo arrivare a Roma, credo che entro un paio di giorni sarà qui'.

'Quagliarella? La trattativa è stata bloccata all'ultimo momento da Antonio Conte, noi avevamo un accordo di massima con il giocatore - continua Tare -. Rozzi? Abbiamo pensato che dovesse essere data al giovane questa possibilità, si parla pur sempre di Real Madrid. Ma siamo stati categorici: prestito per un anno, dopodiché tornerà alla Lazio, altrimenti il riscatto è fissato a 18 milioni di euro. Kozak? Il suo ciclo qui era finito, gli abbiamo dato la possibilità di giocare dove voleva. Matavaz e Barrientos? Non sono mai stati trattati. Petric? Non penso che arriverà un'altra punta da qui a gennaio, non è nostra priorità intervenire sugli svincolati. Abbiamo già quattro punte più Ederson e Anderson, non credo che ci saranno problemi. Keita fa parte a pieno titolo della prima squadra. Alfaro? C'è la possibilità di cederlo all'estero, valuteremo insieme a lui e all'allenatore, ma al momento fa parte della rosa. Il rinnovo di Candreva e Hernanes? A breve ci incontreremo e decideremo il da farsi'.

'Io e la squadra ci siamo vergognati per la prestazione di Torino, ma ricordo cosa fu detto di Lulic al suo esordio due anni fa a Milano - afferma Tare parlando della sconfitta contro la Juve -. Dobbiamo essere pazienti e dare la possibilità ai nostri giocatori di sbagliare una partita, affinché capiscano cosa devono dare per questa maglia. Poi dopo sei mesi potremo valutare se alcuni giocatori possano essere all'altezza di questa squadra: per ora sono soltanto giudizi affrettati. Credo comunque che faremo un campionato dello stesso livello degli ultimi due tre-anni. Le due sconfitte con la Juve hanno ridimensionato le aspettative dei tifosi, ma se avessimo vinto a Torino non si sarebbe parlato della necessità di prendere un attaccante'.