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Milan-Borussia Dortmund, la notte dell'ex: alle origini di Pulisic

Milan-Borussia Dortmund, la notte dell'ex: alle origini di Pulisic

  • Paolo D'Angelo
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Milan-BVB, è la grande notte della Champions League e si decidono le sorti del percorso europeo dei rossoneri. Alla squadra allenata da Stefano Pioli serve una vittoria per mantenere viva la qualificazione e andare in Inghilterra a giocarsi il pass per gli ottavi con il Newcastle. Sarà un Milan incerottato, quello che vedremo in campo stasera, che dovrà fare a meno di Rafa Leao, ai box per infortunio muscolare. Nel suo ruolo giocherà Christian Pulisic, in quella che sarà la sua notte, contro la squadra che ha creduto in lui e lo ha lanciato da giovane.

OK IN CAMPIONATO MA ORA SERVE ACCENDERSI IN CHAMPIONS - Se da una parte per il Milan c'è la pesante assenza di Rafa Leao, dall'altra c'è la sicurezza di trovare un giocatore pronto e di grande qualità come Christian Pulisic, che dovrà mettere in campo la miglior versione di sé per prendere in mano la squadra e provare a trascinarla agli ottavi di finale della competizione. In campionato lo statunitense ha già trovato il feeling con il gol e ne ha realizzati 4; in Champions, invece, non ha ancora brillato e stasera contro i suoi ex tifosi ha l'occasione di mettere in mostra le qualità in una partita fondamentale. Per le sorti del Milan e non solo...  

IL RAGAZZINO OSSERVATO PER CASO - E se Haji Wright avesse segnato un paio di gol? Vi starete chiedendo chi è e cosa c'entra con il Milan, con Pulisic e con il Borussia Dortmund. E' fondamentale per la carriera dell'esterno americano. Tutto nasce una decina di anni fa, in una partita del Mondiale Under 17 tra Turchia e Stati Uniti. Pulisic gioca per gli Stati Uniti e non sa che a vedere il match ci sono gli osservatori del Dortmund. Questi ultimi, però, sono lì per visionare il compagno Haji Wright, ma dopo i primi minuti lo sguardo si sposta sulle giocate e i dribbling di quel ragazzino che sembra avere enorme talento. La storia d'amore tra Pulisic e il muro giallo, inizia così e si conclude con un assegno da 64 milioni di euro arrivato dal Chelsea. Una parentesi di alti e bassi quella con i Blues, tanti infortuni e la decisione di cambiare aria per approdare a Milano sponda rossonera. Oggi l'americano, dopo la partita di andata, ritrova quella squadra che ha creduto tanto in lui e, se può scendere in campo a San Siro, uno degli stadi più storici e iconici della storia del calcio, grande merito va anche al Borussia Dortmund.

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