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"Se la situazione è questa, è difficile vedermi al Milan il prossimo anno, sono onesto. Non so se c’è un altro club dopo il Milan, io non chiudo mai le porte. Ma vado solo in un posto dove comando, non in un posto in cui le parole non valgono niente". Da Zlatan Ibrahimovic (LEGGI LE SUE DICHIARAZIONI) sono arrivate nei confronti della società rossonera soltanto accuse pesanti, accompagnate da dichiarazioni di intenti nette e che lasciano poco spazio al caso e, soprattutto, a un futuro ancora a Milano. La chiusura con il "Rangnick? Non so chi sia" è stata infine la pietra tombale sulla possibile permanenza e che ora apre enormi scenari per quella che sarà la sua eredità.

CACCIA AL SOSTITUTO - In casa Milan in realtà non erano impreparati a queste dichiarazioni, dato che mai negli ultimi mesi è stata anche solo ipotizzata la possibilità di offrire allo svedese un rinnovo di contratto. Nei progetti di Elliott e Gazidis c'è una profonda ristrutturazione giovane e a costi più contenuti della rosa, per questo da tempo è partita la caccia a quello che sarà il suo sostituto con almeno 3 nomi.
ORBITA RAMADANI - Vi abbiamo raccontato ieri (LEGGI QUI) che il club rossonero ha accelerato i contatti con l'Eintracht Francoforte per il riscatto anticipato di Ante Rebic in cambio del riscatto di André Silva. Da qui si può partire per analizzare quelli che ad oggi sono i tre nomi più caldi per sostituire Ibrahimovic nel futuro. L'agente di Rebic, Fali Ramadani, ha infatti nella sua scuderia di assistiti sia Luca Jovic in uscita dal Real Madrid, sia Dusan Vlahovic della Fiorentina e anche Sardar Azmoun pronto a lasciare lo Zenit San Pietroburgo. Per il primo lo scoglio più grande da superare è l'ingaggio, oltre a una difficile trattativa fra prestiti e riscatti con le Merengues. Per il secondo c'è da convincere a suon di milioni un Commisso che su Vlahovic vuole puntare anche per il futuro. Più percorribile invece la pista che porta al talento iraniano già proposto anche al Napoli e voglioso di un'esperienza in Italia. Lo Zenit è un club ricco e non cederà a sconti sulla valutazione, ma l'intermediazione di Ramadani potrebbe favorire i rossoneri.