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Continuare a giocare, con la fame di sempre. Zlatan Ibrahimovic ha le idee chiare in testa, appendere gli scarpini non è un'opzione nel breve periodo, il suo futuro prossimo sarà ancora in campo. Con la maglia del Milan, che sta aiutando a tornare grande, a essere protagonista in Italia e in Europa, con il quale il rapporto è ottimo e il confronto è quotidiano. Maldini e lo svedese condividono la stessa linea, andare avanti insieme a patto che ne valga davvero la pena. Tradotto, prolungare per passare un anno intero tra panchina e infermeria non serve a nessuno, se Ibra si sentirà ancora utile, se dimostrerà di essere una risorsa non ci sarà nessun problema a rinnovare fino al 2023.

OBIETTIVI E RISPETTO - Firma che potrebbe arrivare prima del previsto, a inizio 2022, senza aspettare la fine della stagione. Ma con una clausola: se non si sentirà utile per la causa le parti si saluteranno, nel pieno rispetto dei ruoli e per un club che gli ha dato tanto. Uno scenario al momento poco credibile: anche se il fisico non è più quello di una volta, Ibra si sente ancora un giocatore affamato. Punta allo scudetto con il Milan e ai Mondiali in Qatar, nel dicembre 2022. Ovviamente da protagonista.

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