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Napolimania: addio scudetto, ma l'Inter non aveva bisogno di aiutini. De Laurentiis, visto il Palazzo?

Napolimania: addio scudetto, ma l'Inter non aveva bisogno di aiutini. De Laurentiis, visto il Palazzo?

  • Salvatore Caiazza
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Gli attacchi al potere si pagano. Si può perdere contro una corazzata come l’Inter ma in maniera regolare e senza aiutini agli avversari. Aurelio De Laurentiis si sta rendendo conto di come il Palazzo sappia togliersi i sassolini dalle scarpe quando viene preso di mira. Non è un mistero che tra il presidente del Napoli e quello della Federcalcio non corra buon sangue. Ogni volta che può, il numero uno partenopeo dà delle bordate all’amico-nemico Gravina. Durante la presentazione del libro dell’agente Mario Giuffredi disse che l’Italia aveva “rubato” la qualificazione ad “Euro 2024” visto che nel recupero non fu concesso un rigore netto all’Ucraina.

AL MARADONA - Ha vissuto la stessa situazione don Aurelio al Maradona quando il signor Massa di Imperia ha deciso di sorvolare sul fallo di Acerbi su Osimhen in area di rigore. Tutti i moviolisti hanno bocciato la scelta del fischietto ligure perché c’erano gli estremi del penalty. Ma il direttore di gara aveva fatto ancora peggio in occasione del primo gol dell’Inter. Non fermando il gioco per una trattenuta in mezzo al campo di Lautaro su Lobotka. Due episodi, dunque, che hanno condizionato la gara. Magari i nerazzurri avrebbero vinto lo stesso. Ma la spinta verso la vetta della classifica, superando di due lunghezze la Juventus, è stata forte.

ORA LA JUVE - Parlando di calcio, comunque, il Napoli ha dimostrato una netta crescita tecnica e fisica. Mazzarri ha trovato un disastro a Castel Volturno sotto tutti i punti di vista. Nonostante le difficoltà sulla corsia sinistra, gli azzurri sono riusciti ad esprimersi bene contro i meneghini. Che hanno trovato Sommer in serata di grazia. Tutto ha parato il portiere svizzero. E quando sembrava dover capitolare è stato aiutato anche dalla traversa. Fatto sta che la prestazione di Di Lorenzo e soci non è da buttare. Anche perché mercoledì scorso c’era stata la grande prova al Bernabeu contro il Real Madrid. Anche in Spagna non si meritava di perdere. Ma si è perso. Così come contro l’Inter. Che oggi è a +11 in graduatoria. Pensare di poter lottare per lo scudetto è una chimera. Il Napoli dovrebbe cominciare a vincere venerdì 8 dicembre allo Stadium con la Juventus e non smetterla più. Ma il percorso non è facile. Anche la Signora vive un gran momento. E sicuramente non presterà il fianco ai partenopei come nella scorsa stagione. Di sicuro Mazzarri proverà a caricare il Napoli per questo match sempre molto sentito dalle parti del Vesuvio. Purtroppo anche a Torino ci sarà la solita emergenza difensiva. In compenso, però, il tecnico toscano ha ritrovato Osimhen titolare. Che è rimasto tutta la partita in campo. Il nigeriano ha bisogno di minuti nelle gambe per esprimersi al meglio. Ma ci sono anche alternative come Raspadori e Simeone che vanno sfruttate di più. La cosa importante adesso è dimenticare l’Inter e concentrarsi su Madama.
 

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