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Alessandro Bonan, volto storico di Sky Sport, è uno dei dieci candidati alla vittoria finale del PREMIO CALCIOMERCATO.COM, per la categoria giornalisti sportivi. Dopo la gavetta a Rete 37, emittente locale di Firenze, Bonan è approdato a Tele + ed è poi confluito nel mondo di Sky, dove conduce trasmissioni di approfondimento legate al calcio giocato e al calcio mercato. Ai microfoni di Calciomercato.com, il conduttore di Sky parla dai casi Eto'o e Fabregas, del mercato di Milan e Juventus e della situazione della Fiorentina. 
 
Eto'o e Fabregas, due campioni protagonisti in questi giorni di due scelte apparentemente opposte: il primo sceglie i soldi dell'Anzhi, il secondo segue il cuore e dice no a tutti pur di tornare al suo grande amore, il Barcellona
"Eto'o mi sorprende. E' molto intelligente, conosce il mondo ed è impegnato dal punto di vista sociale. Mi sembrava perfettamente integrato nella causa dell'Inter, un club che vive il calcio come una grande famiglia, impegnata in tutte le sue componenti a lottare per le cause in cui crede. E' anche vero che così tanti soldi possono anche disorientare... Bisognerebbe vedere anche quello che gli ha detto la famiglia, la moglie... Quello di Fabregas, invece, più che un ritorno alle origini, mi sembra la scelta di un ragazzo ambizioso che decide di andare a giocare nella squadra più forte del mondo e in un tipo di gioco che gli si addice alla perfezione. A Fabregas al Milan non ci ho mai creduto".
 
Mercato Milan: dopo la finanziaria, nella quale il governo Berlusconi ha chiesto 45,5 miliardi agli italiani, sarebbe impopolare per il Premier e patron rossonerio spendere grosse cifre per un calciatore... 
"Certo, in questo momento in cui chiede sacrifici agli italiani, non sarebbe una scelta molto popolare per Berlusconi spendere tanto sul mercato. E' anche vero però che si tratterebbe di soldi suoi, non di soldi degli italiani".
 
Alla fine potrebbe essere Balotelli il colpo a sorpresa del Milan? Raiola, il grande protagonista del mercato del 2010, è da settimane che ha fatto perdere le sue tracce... 
"Balotelli al Milan ci può stare. Raiola, che è diventato il ministro degli Esteri del Milan al posto di Ernesto Bronzetti, potrebbe far valere la sua diplomazia anche per Mario Balotelli. Raiola può muovere i calciatori anche al di là della volontà dei club. Poteva farlo anche con Hamsik, ma lì si trattava di spendere una grossa cifra e il Milan non può permettersi di farlo in questo momento. Con gli arabi invece si può fare: possono spendere una bella cifra per acquistare un calciatore, ma poi possono anche darlo via dopo un anno rimettendoci anche qualcosa. Quindi Balotelli al Milan in prestito con diritto di riscatto (per poterlo pagare poi l'anno prossimo, evitando così anche l'impopolarità di una grossa spesa adesso) si può fare".
 
Passiamo alla Juventus. L'ex grande obiettivo, Aguero, ha esordito al Manchester City con una doppietta. Il mercato dei bianconeri, che avevano promesso ai loro tifosi due o tre top player, ricorda invece quello delle scorse stagioni: tanti buoni acquisti invece di un paio di stelle assolute... 
"Non sottovaluterei Vucinic, che è un eccellente giocatore. Può anche essere che ci si trovi di fronte a un campione. Il suo difetto è sempre stato la mancanza di continuità. Ora, a 27 anni, magari esplode, o magari resta com'è, e in quel caso si tratta comunque di un ottimo elemento. Certo è che manca il giocatore in grado di trascinare tutto l'ambiente, il campione dotato di numeri e qualità morali tali da conferire un'identità a una squadra. In ogni caso, credo che quello della Juventus di Conte sia un progetto rischioso ma valido e, con il tempo, destinato a essere vincente. E poi c'è Pirlo, che il Milan ha lasciato andare via in modo un po' affrettato secondo me".
 
A Firenze i pezzi pregiati sono sul mercato e i tifosi contestano i Della Valle. Come vedi la situazione dei viola? 
"Se si guarda la Fiorentina ora, si vede una squadra molto attrezzata, con Vargas, Gilardino, Montolivo, Jovetic e una buona difesa. Quindi, guardando alla squadra come è oggi, le proteste della tifoseria mi sembrano ingiustificate. Ma a Firenze il legame della città con i Della Valle sembra essersi sciolto, per il sospetto, non so se fondato o meno, che i Della Valle abbiano disinteresse per la squadra. Potrebbe essere anche un passaggio, come è avvenuto ad esempio per Ferlaino a Napoli. Era sempre contestato e in procinto di lasciare, poi a un certo punto ha preso Maradona. I Della Valle hanno subìto il contraccolpo politico dopo il no incassato per il progetto della cittadella, un contraccolpo interpretato dai fiorentini come un segnale di distacco. Vedremo cosa succederà dopo le prime giornate di campionato: se la squadra dovesse andare male, la situazione potrebbe anche precipitare".
 
Per concludere, uno sguardo alla tua stagione su Sky. Come sarà? 
"Proseguirò con Sky in campo. Una formula rischiosa che l'anno scorso ha avuto successo. Va in onda durante le partite, e su una rete che le trasmette tutte in diretta, ma ha conquistato una fetta di pubblico che gradisce il commento durante la gara, anche non vedendola tutta. La formula è stata confermata. Poi al lunedì c'è la trasmissione sul mercato e infine, al martedì e al mercoledì, gli approfondimenti dopo le due serate di Champions League".