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Il mercato è ormai alle porte, telefoni già bollenti che squillano a ogni ora del giorno e della notte, idee da mettere in piedi e trattative già avviate. Ma tra una call via Skype e incontri posticipati, mentre il campionato sta per chiudere il sipario si sta scatenando una vera e propria guerra tra procuratori: al centro del tira e molla ci sono Dejan Kulusevski, Gaetano Castrovilli e Gianluca Scamacca, e come abbiamo scritto nei giorni scorsi su Calciomecato.com (QUI la nostra ricostruzione) in questa storia ci sarebbe anche il coinvolgimento di personaggi del calcio legati ad ambienti istituzionali. A confermare l'indiscrezione è Giovanni Branchini, uno dei più seri e autorevoli procuratori in Europa che nella nostra diretta Twitch ha analizzato quello sta accadendo: "Una volta era tutto un po' più semplice perché ci si conosceva tutti. Oggi l'agente non lo fa solo chi ha una certa passione o conoscenza, ma anche chi vede quella professione come remunerativa e che con certi investimenti può dare grandi ritorni. Per noi della vecchia scuola è impensabile andare a comprare la fiducia di un giocatore con danaro, molti giovani colleghi lo fanno e lo hanno fatto regolarmente nonostante sia esplicitamente vietato dalle norme".

OMBRE SULLA NAZIONALE - Poi Branchini continua: "Il passaparola tra calciatori è sempre stato il più legittimo e logico, se un atleta è contento con il suo agente e riceve gli sfoghi di un collega non felice, è normale dirgli di parlare con il proprio procuratore. Diverso è, invece, se io sono il capitano di una squadra e dico a un giocatore: 'Devi passare con il mio agente se vuoi giocare'. O se qualcuno in Nazionale fa pressione su alcuni giocatori perché possano passare col suo agente di riferimento. Io credo che gli eccessi esistano ovunque, oggi c'è un numero talmente smisurato di agenti che pur di avere dei clienti sono disposti a fare qualsiasi cosa. Sono cambiate anche le famiglie dei calciatori: un tempo cercavano qualcuno che potesse sostituirsi a loro nel proteggere la carriera del figlio, oggi è tutto orientato al business e a volte anche in modo prematuro e immediato. Ma è sbagliato, perché va a inficiare la carriera di giovani promettenti".
L'ASSOAGENTI - Pressioni sui giocatori e ombre sulla Nazionale, chiaramente tutto questo dovrà essere provato e potrebbero esserci presto nuovi sviluppi su questa storia che sta smuovendo il mondo del calcio (nei giorni scorsi l'ex agente di Verratti e Orsolini Donato Di Campli ha fatto delle dichiarazioni choc in un'altra nostra diretta Twitch, QUI le sue parole). L'Assoagenti (AIACS, Associazione Italiana Agenti Calciatori e Società) ha fatto sapere attraverso un comunicato ufficiale di aver già ricevuto segnalazioni, e di essere pronti ad andare avanti fino in fondo con tanto di denunce alle autorità competenti se le accuse saranno confermate. In questi giorni, intanto, i tre agenti coinvolti nella vicenda - Paloni, Sem e Minieri - potrebbero essere ascoltati dall'Associazione.

@francGuerrieri