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Caro Leo Turrini, molti pensano che a Spa la Formula Uno abbia celebrato una farsa…
“Eh, le circostanze erano estreme! Forse ci voleva il coraggio di rinviare il Gp di 24 ore. A volte servirebbe giusto un po’ di flessibilità “.

Ma ha senso assegnare i punti, sia pure dimezzati, per pochi giri dietro la safety car?
“Se parliamo solo di sport, ovviamente no. Ti dirò che sembra quasi un risarcimento a Verstappen, per le ingiustizie che ha subito fra Silverstone e Ungheria. Ma questo, lo ammetto, significa pensar male. Solo che a pensar male talvolta ci si azzecca”.

E allora?
“Allora bisogna anche prendere atto che i confronti con il passato degli eroi del rischio non stanno più in piedi. Siamo nel 2021, non nel 1971. Può piacere o non piacere, ma è così. Aggiungo che in quelle condizioni sulle Ardenne non puoi gareggiare, non puoi partire, con le macchine di oggi”.

A proposito di partenze, ti ha stupito l’addio di CR7?
“No, perché conosco Maurizio Arrivabene”.

Cosa c’entra?
“Arrivabene l’ho visto all’opera in Ferrari. Non sopporta le situazioni equivoche. Appena arrivato a Maranello, rimosse il progettista e il responsabile di pista perché sapeva che nello spogliatoio qualcosa non funzionava. Alla Juve credo stia facendo le stesse cose”.

Ma con la Ferrari mica ha vinto il mondiale.
“Sì, perché ad un certo punto è stato messo, come dire, in minoranza. Però gli Agnelli Elkann lo hanno voluto al timone della Signora, si saranno pentiti! Del resto, anche la Juve con Ronaldo la Champions l’ha vista con il binocolo. E l’avevano comprato per alzare quella Coppa, mica per allungare la striscia degli scudetti, che poi alla fine si è interrotta pure quella”.
Insomma, è stato un flop.
“Cristiano ha fatto i suoi gol ma la Juve ha vinto di più con Higuain. Economicamente l’operazione non stava in piedi sin dall’inizio, vedi ultimo aumento di capitale da 400 (quattrocento!) milioni di euro. Arrivabene si è limitato a tirare le somme, senza guardare la simpatica menata dei followers sui social e bla bla bla. Ma lasciami aggiungere un’altra cosa”.

Prego.
“Non ci fa una gran figura chi solo oggi si affanna a raccontare i capricci, i dispetti, le pretese e i dispotismi di CR7. Per tre anni, tutti zitti. Oggi, fango nel ventilatore. Non è serio. Lo trovo malinconicamente italiano, nel senso sfigato del termine. Ronaldo si è sempre comportato in un certo modo, con lui la Juve ha cambiato allenatore ogni nove mesi, per tornare poi ad Allegri, come in un curioso gioco dell’oca…”

Intanto proprio Max è già sulla graticola, un punto in due partite…
“Dai, il campionato deve ancora cominciare! A parte che ci sono fior di precedenti, secondo me la Juve resta favorita per il titolo”.

Addirittura.
“È solo questione di tempo. Riparliamone sotto Natale, della classifica…”

di Daniela Bertoni