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All’Inter sta mancando la frequenza al gol di Lautaro. Non mancano i gol, che sono 10, nessun secondo attaccante ha fatto meglio. Morata è a quattro gol, Leao a 5, il più vicino è Lozano con 9. Ma passa troppo tempo tra un gol e l’altro di Lautaro. Nelle ultime dodici partite ha segnato cinque gol, non pochi, ma li ha segnati in appena tre gare. Nelle altre nove niente. Sono queste lontananze che l’Inter non si può permettere perché non ha altri attaccanti che aiutino quando Lukaku manca o è una cattiva giornata.



L’unico è Hakimi, quattro reti, che è fortissimo ma non per quel mestiere. Lautaro tra un paio di anni arriverà stabilmente oltre i venti gol, ora deve imparare a distribuirli, non possono passare mesi tra un gol e l’altro e magari segnarne tre in una volta sola. Servono a lui, meno all’Inter. Anche perché la vera imperfezione della squadra sta proprio nella difficoltà di costruzione e inserimento in attacco dei centrocampisti.

Nessuno inventa e solo Barella segna. In generale le mezze ali che segnano di più tra le prime senza calci di rigore sono Luis Alberto 6, Zielinski e Pellegrini 4. Ma l’uomo giusto per l’Inter è Veretout, un Vidal giovane più tre gol.