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Zaniolo in cambio di Nainggolan, più Santon, più milioni. Quando l'affare fu chiuso molti a Roma storsero la bocca, appariva, se non una svendita, un paghi uno e prendi tre quasi da supermarket che si libera di scorte in eccesso.

Zaniolo in cambio di Nainggolan ora appare un biglietto della lotteria vincente. Un affare tutto a guadagnarci, sul campo e nel portafoglio. Zaniolo già vale più di quanto valeva Nainngolan in termini di calcio mercato e Zaniolo è delizia delle partite della Roma mentre Nainggolan è una delle tante croci dell'Inter.

Zaniolo in cambio di Nainggolan, si dia a Monchi quel che è di Monchi. Monchi a Roma passa per l'esecutore materiale di una politica sparagnina dettata da Pallotta, passa come l'ultimo interprete di quel che sarebbe il vero obiettivo della società giallorossa: le plusvalenze. Ovviamente non è proprio così, ma tant'è. E passa anche Monchi come quello che la campagna acquisti ultima l'ha mancata, bucata, sbagliata. Diamo dunque evangelicamente  a Monchi quel che è di Monchi: Zaniolo in cambio di Nainggolan. Senza dimenticare che gli spetta, a Monchi, anche Pastore. A dimostrazione che si può fare il meglio e il peggio con la stessa mano. E' questa la mini parabola del Monchi mercato.

WANDA - E a Wanda che diamo? Di suo raccontano abbia quattro milioni e passa di followers (seguaci?) sui social. (Quattro milioni e mezzo di persone che vanno a vedere che fa Wanda Nara sono un'approfondita lezione e una geometrica dimostrazione della qualità e spessore della contemporanea cittadinanza, ma questo è altro discorso...). Di suo Wanda Nara ha il riconosciuto ruolo (riconosciuto dalle tv e dal sistema di comunicazioni di massa) di persona autorizzata a fare opinione.

Quindi di suo Wanda Nara ha riconosciuto potere, potere che le è stato conferito appunto da social network, mezzi di comunicazione di massa, opinione pubblica, gente insomma. Potere che lei usa per diletto, piacere, interesse.

Quindi si dia a Wanda il suo. Non certo ostilità, condanna, tanto meno minaccia o peggio. Wanda Nara usa il suo potere mediatico anche per sparlare degli altri giocatori dell'Inter e per malamente e malevolmente alludere all'Inter che non sa meritarsi Icardi. Quindi si dia a Wanda Nara un educato arrivederci a mai più. Non è maleducazione mettere alla porta il maleducato. E Icardi? Così non si perde Icardi? Forte è la sensazione Icardi sia già perso.

IL MILAN - Infine si dia alla dirigenza del Milan ciò che le spetta: un ok ed evviva per Piatek. Higuain, chi? E sono passate poche settimane. Piatek rischia forte di dare al Milan quel che al Milan non spettava: il quarto posto.

POSTILLA SU ATALANTA E NAPOLI - Micro postille per quelle tre persone mezzo cui interessano (me stesso compreso). Mi piace l'Atalanta, è quasi l'unica che gioca un calcio divertente a vedersi. Ma non è che l'amo. Stima e passione son cose diverse. Non tifo Napoli ma Napoli mi è città amica e cara, anzi mi è seconda casa. E, come rileva un po' burbero Michele F70, un tempo ero un commentatore politico. Il circuito di reciproche intese tra forze politiche ed opinione pubblica ha reso questa attività, quella del giornalista politico, inutile o complice o tutte e due le cose insieme. Anzi, neanche complice, diciamo inconsapevole, obbligatoriamente inconsapevole.

Ma forse quel che fa scrivere così è la classica parabola della volpe e l'uva, diciamo allora che sulla serena panchina della pensione provo a chiacchierare di calcio. Grazie comunque a Michele 70 per la sua robusta memoria.