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La dirigenza del Milan è spaccata in due. Una settimana dopo le rassicurazioni di Gazidis ("Non ci sono due anime, c'è un solo Milan con un progetto chiaro sul quale all'interno del club tutti lavorano insieme. Ci confrontiamo e parliamo tutti i giorni con Boban e Maldini")Boban gli risponde per le rime. 

Il dirigente croato
ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Rangnick (LEGGI QUI L'ANTICIPAZIONE DI CALCIOMERCATO.COM)? Parlarne non fa bene a nessuno, la cosa peggiore è che questo evento destabilizzante avviene in un momento durante il quale la squadra sta crescendo e si vede un grande lavoro di Pioli. Non avvisarci è stato irrispettoso e inelegante. Non è da Milan, almeno quello che ci ricordavamo fosse il Milan. Abbiamo già parlato con Gazidis, per il bene del Milan è certamente necessario che il meeting con la proprietà avvenga al più presto. Unità significa condivisione e rispetto, la base di tutto e l'unica via per poter lavorare bene". 

"Il budget per il futuro? La proprietà deve essere chiara sia nel budget che negli obiettivi. In sintesi: noi rispettosi delle esigenze di equilibrio economico finanziario per garantire una sana e corretta gestione della società, la proprietà rispettosa dei risultati sportivi affidati a chi rappresenta la storia e i valori di un grande club. Al momento, nonostante gli sforzi nel mercato di gennaio e i tanti tagli, con due cessioni importanti e l’alleggerimento che deriva dai relativi ingaggi, non sappiamo che margini avremo". 
"Ibrahimovic? Tutti vedono l'impatto che Zlatan ha avuto. E' un giocatore speciale e non credo ci siano dubbi che dovremmo affrontare già oggi un possibile rinnovo per la prossima stagione, al di là del risultato finale della squadra. Resterà? L'ha chiamato prima Maldini e poi ho continuato io anche per il fatto della lingua e il carattere balcanico che abbiamo. E' stato divertente quando mi ha chiamato verso le 10 di sera per la vigilia di Natale dicendo: 'Boban, congratulazioni al Milan, avete preso Ibrahimovic. Buon Natale e a presto'. Comunque, l’ok di Londra è arrivato quasi subito. Speriamo di poter andare avanti". 

"Ci è stato chiesto di ringiovanire la rosa e l’abbiamo fatto, ma sostenendo sempre che ci vuole il giusto mix tra gioventù ed esperienza. Il mercato invernale ha dimostrato che avevamo ragione, basta vedere come i giovani siano cresciuti in breve tempo. 
Noi siamo certi che il Milan abbia soltanto una strada: pensare in grande per un fatto semplice - si chiama il Milan, ha 120 anni di storia vincente, e ha sette Coppe dei Campioni vinte. 
Non pensiamo di ritrovare il nostro Milan, perché non siamo sciocchi e sappiamo che quello non si può replicare. Ma vorremmo riportare il club in Champions League, con tutte le differenze comprensibili con i top club di adesso. Se non puoi avere campioni, sviluppa un'idea".