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Fino a quando un obiettivo di mercato della Juve non viene depennato dalla lista o non arriva in bianconero, continua ad essere monitorato dal vivo continuamente. Non si lascia nulla al caso in ambito di mercato, gli uomini di Fabio Paratici sono sempre attivi non soltanto alla caccia di nuovi elementi che possano potenzialmente fare al caso del progetto bianconero. Ma anche e soprattutto per valutare continuamente tutti quei calciatori per i quali potrebbe da un momento all'altro partire una vera e propria trattativa. Questo quindi il caso anche di Romelu Lukaku, per caratteristiche e valore uno dei profili maggiormente tenuti in considerazione in ottica futura quale erede di un Mario Mandzukic da più parti considerato un possibile partente a fine stagione, al termine di un'annata che infortuni altrui permettendo lo vedrà in ogni caso ricoprire il ruolo di riserva di lusso, un abito che per natura gli sta stretto.

IL PUNTO Uomini Juve erano presenti al Goodison Park di Liverpool proprio questo week-end in occasione di Everton-West Ham, per continuare a raccogliere elementi preziosi nella valutazione finale di Lukaku. Del quale ormai si sa tutto o quasi, essendo da anni accompagnato nella sua crescita dagli osservatori juventini. Del quale ormai si sa tutto o quasi anche in termini di investimento monstre da dover effettuare nel caso in cui la Juve decidesse di effettuare l'affondo con Everton e Raiola, sempre lui: motivo per cui Marotta e Paratici stanno continuando e continueranno a monitorarlo, per non lasciare nulla al caso, nemmeno il più piccolo dei dettagli. Anche perché la valutazione dell'Everton del cartellino di Lukaku rimane altissima, le pretese di Raiola e del giocatore rimangono da top player di Premier League.

E ZAZA... - Ma Everton-West Ham non è partita scelta a caso dagli uomini di mercato bianconeri. Perché lo stesso appuntamento è servito per tastare il polso delle condizioni anche di Simone Zaza, in un momento particolarmente delicato della sua avventura con gli Hammers. Lo spezzone disputato contro l'Everton è coinciso con la nona presenza, a cinque di distanza dall'obbligo di riscatto: rimangono quindi due mesi e quattro occasioni a Zaza per convincere il West Ham di un investimento da altri 20 milioni o per limitare eventualmente i costi ad un flop da 5 milioni più ingaggio. Una situazione ancora in divenire, che se dovesse portare il club inglese a rispedire al mittente il centravanti lucano, aprirebbe una nuova valutazione in casa Juve sul futuro di Zaza: che potrebbe nel caso anche fare piuttosto comodo nella seconda parte di stagione, oltre che ritrovarsi ad essere nuovamente protagonista del mercato in Italia.