
James versione 2014, Luis Diaz e non solo: chi sono i giocatori della Colombia che proveranno a fermare l'Argentina
E proprio in USA, quasi come se il cerchio si chiudesse, il movimento colombiano può tornare sul tetto del calcio americano. C'è però da battere l'Argentina, che da tre anni a questa parte fa incetta di tutti i trofei a disposizione: Copa America 2021, Mondiale 2022, adesso finale di Copa America 2024, centrata subendo appena un gol dall'Ecuador a tempo scaduto nei quarti di finale. L'Albiceleste la conosciamo tutti, a partire dagli "italiani" Lautaro Martinez e Nico Gonzalez (più Martinez Quarta che però difficilmente viene impegnato) arrivando alle stelle Messi e Di Maria, col Fideo all'ultima grande competizione con la Nazionale. Concentriamoci invece sui Cafeteros.
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LE STELLE
Due su tutti: James Rodriguez e Luis Diaz. In realtà il più reclamizzato a ridosso del torneo era l'esterno offensivo del Liverpool, autore comunque di due reti, ma il rendimento di James, nel frattempo finito a giocare nel San Paolo in Brasile, è sorprendente. E' come se l'aria brasiliana lo avesse fatto tornare ai fasti del 2014, quando fu capocannoniere e diede spettacolo proprio ai Mondiali in terra verdeoro. James è il trequartista, Diaz agisce a destra: sono loro le risposte colombiane a Messi e Di Maria.
LE SORPRESE
Partiamo da Richard Rios e Jefferson Lerma, la cerniera di centrocampo: muscoli, corsa, fosforo, anche tre reti in due nel percorso fino alla finale incluso il gol decisivo di Lerma in semifinale all'Uruguay. Il primo gioca nel Palmeiras e ha già una valutazione superiore ai 20 milioni, il secondo gioca nel Crystal Palace di Oliver Glasner che tanto bene ha fatto nella seconda parte di stagione in Premier League. Che potrebbe essere la destinazione dello stesso Rios, ora che il Fulham ha ceduto Palhinha al Bayern. RIOS PIACE ANCHE ALLA FIORENTINA.
Poi gli altri due componenti del quartetto d'attacco: il 31enne del Krasnodar Jhon Cordoba, 2 reti anche per lui, e Jhon Arias del Fluminense sulla sinistra, entrambi funzionali al gioco colombiano. Infine, straordinario anche il rendimento del terzino destro Daniel Munoz, compagno di squadra di Lerma al Crystal Palace. Non sarà una sorpresa per chi lo conosce, ma due reti di cui una al Brasile per certificare il primo posto nel girone sono un biglietto da visita impressionante per chiunque. Nota dolente: non ci sarà in finale, è stato espulso contro l'Uruguay.
L'ALLENATORE
Proprio un argentino è il tecnico della Colombia: Nestor Lorenzo, ex difensore con un passato anche nel Bari allenato da Salvemini e classificatosi 10° nella Serie A 1989-90, è la guida dei Cafeteros dal 2022. Ma conosce l'ambiente come le sue tasche, essendo stato dal 2012 al 2019 il vice di Josè Pekerman, connazionale ed esperto tecnico che ha allenato anche la stessa argentina in passato. Lorenzo vivrà così il suo personalissimo derby in finale di Copa America.
NOMI ILLUSTRI IN PANCHINA
Lorenzo ha fatto scelte fortI: siedono in panchina nomi di primo piano che però attualmente sono visti come riserve. Parliamo del portiere ex Napoli Ospina, di Santiago Arias, ex PSV, che comunque dovrebbe essere in campo in finale data la squalifica di Munoz, dell'ex obiettivo della Fiorentina Carrascal, dell'attaccante dell'Aston Villa Duran e dell'ala del Bournemouth ed ex Feyenoord Sinisterra. E poi ancora, agisce da riserva, nonostante un inizio di torneo da titolare, l'attaccante Rafael Borré, che oggi gioca nell'Internacional di Porto Alegre ma che ha vinto l'Europa League 2022 con l'Eintracht Francoforte. Infine, siede in panchina anche Yerry Mina, oggi al Cagliari, difensore di riserva nonostante l'infortunio di Lucumì del Bologna alla prima del girone contro il Paraguay.
GLI ALTRI
Il posto di Lucumì l'ha preso il classe 1999 Carlos Cuesta del Genk, che ha affrontato la Fiorentina in Conference League nello scorso autunno; con lui Davinson Sanchez, che sembrava poter essere un campione quando fu preso dal Tottenham ma che ha trovato la propria dimensione al Galatasaray campione di Turchia. A sinistra una vecchia conoscenza della Serie A, quel Johan Mojica che ha fallito (non certo il primo e il più illustre) all'Atalanta di Gasperini nel 2020-21 e che oggi fa parte della rosa del Villarreal dopo un prestito all'Osasuna. Il portiere è invece il 35enne Camilo Vargas dell'Atlas di Guadalajara, squadra messicana.