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Nel Milan che stasera affronterà il Genoa a Marassi mancheranno tre giocatori chiave: Kjaer, Bennacer e Ibrahimovic. Rossoneri senza spina dorsale, Pioli in emergenza punta sul '99 Matteo Gabbia vicino a capitan Romangoli. Eppure l'alternativa lì dietro ci sarebbe, "Musacchio è quasi pronto, vicino al rientro" ha detto ieri l'allenatore. Ma nella lista dei convocati il suo nome non c'è. Ha chiamato Duarte e Kalulu, lasciando fuori Mateo.

L'INDIZIO - Segnale chiaro, messaggio al mercato: l'ex Villarreal non serve a questo Milan. Zero minuti da inizio stagione, come Khedira nella Juve e Milik nel Napoli. Musacchio non rientra più nel progetto rossonero e l'esclusione per scelta tecnica dal match di stasera lo fa capire chiaramente. Il contratto dell'argentino scadrà a fine stagione, e con ogni probabilità - di rinnovo per ora non se ne parla e i dirigenti sono a caccia di un difensore dal mercato - lascerà i rossoneri dopo tre anni, in cui non è mai riuscito a imporsi soprattutto a causa dei continui infortuni.
IL FUTURO - L'ultimo, l'ennesimo, è quello alla caviglia che gli ha fatto saltare più di 20 partite. E quando era tutto pronto per il rientro Pioli l'ha fatto fuori. Si va verso la separazione a fine stagione quindi, quando la società risparmierà un ingaggio da circa 1,8 milioni di euro e Musacchio potrà cercare un nuovo progetto per rilanciarsi. Dove? Potrebbe ripartire dalla Liga, lì ha lasciato un buon ricordo grazie ai sette anni con la maglia del Villarreal (più uno con la squadra B) e un anno fa si era fatto avanti anche il Valencia, ma la trattativa non si è sviluppata. L'alternativa può essere il ritorno in Argentina, dove è cresciuto con la maglia del River Plate vincendo anche un Campionato Clausura nel 2008. La sensazione è che il futuro di Musacchio sia lontano dal Milan e dall'Italia, l'indizio arriva da Pioli.

@francGuerrieri