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AJAX-ROMA 1-2

Pau Lopez 8: La differenza la fanno i portieri. Quello della Roma para il rigore e rimette i giallorossi sulla via di Danzica. Un evento più raro della neve nella capitale. Quello dell’Ajax si impappina, e di questo solo Bergomi si dispiace. Un riscatto che Pau condivide con Tadic visto come è calciato quel penalty. Nel primo tempo aveva evitato già una volta il 2-0 uscendo bene su Antony e al 70’ evita il 2-1 in uscita su Brobbey. Ancora decisivo nel finale con tutte le parti del corpo.  Ora passiamo all’altro capitolo: perché ci avete raccontato che era bravo coi piedi? Forse ce lo può spiegare Pallotta con un tweet. 

Mancini 6: Ad Amsterdam ci si va (anzi andava) spesso per divertirsi. Mancini no. Duro e puro in conferenza, ha la faccia giusta pure in campo. Il coraggio però gli manca quando c’è da affrontare Tadic per mettere l’ennesima pezza agli errori dei compagni. Lui scappa indietro colto di sorpresa e raccoglie la frittata. E’ l’unico errore del primo tempo, ma costa caro. Non si abbatte. 

Cristante 6,5: Dai brividi freddi di Reggio Emilia a quelli caldi di Amsterdam. Dopo un quarto d’ora tenta l’euro gol trovando i manoni di Scherpen. Poi cerca di appendere sul collo di Tadic un qualsiasi chip che possa permettergli di trovare riferimenti.  Sembra Rocky con la gallina. All’inizio cade, poi prende le misure e riesce ad acchiapparla. Non era facile.  

Ibanez 6,5: Croce e tanta delizia quando segna il gol del 2-1 con una girata inattesa, bellissima, di garra. Atteso da rivincite e riscatti il brasiliano nel primo tempo ricasca nella spirale Cesar Gomez. Parte bene con una chiusura su Klaasens ma non sempre tiene l’uno contro l’uno e quando c’è da giocare il pallone in avanti lo fa più per buttarlo che per creare occasioni di ripartenza. Poi arrivano i soliti errori da matita viola: il primo in coabitazione con Mancini e Diawara, il secondo porta al rigore parato da Pau Lopez.  E al portiere dovrebbe offrire minimo una cena. Poi riscatta tutto col gol. Che bello il calcio. 

Bruno Peres 7: Dimentica la Jacuzzi accesa e mette bollicine nei primi minuti quando tra diagonali e discese risulta spesso decisivo. Poi si accendono le luci. Il brasiliano svanisce col passare dei minuti e finisce sul divanetto. Si rialza nella ripresa quando serve a Dzeko un cross al bacio e si riprende di forza la fascia destra. Sorprendente.  

Diawara 5,5: Un po’ a sorpresa al posto di Villar. Si capisce il motivo della scelta quando va ad alternarsi con Cristante. Ma non è un merito. Perché metterlo così vicino alla zona calda provoca solo bruciori di stomaco. Il più forte arriva sul fine primo tempo quando senza motivo regala un assist all’Ajax. Tadic e Klaasens ringraziano. Nella ripresa non sembra accusare il colpo, per fortuna. 

Veretout 6: Prova a tramutarsi in Van Helsing inseguendo i i piccoli mostri (nel senso buono) dell’Ajax anche se non sempre è preciso quando ha il pallone tra i piedi. La forma fisica non è al top ma è soprattutto l’intelligenza di Alvarez a oscurargli l’angolo di ricamo. Jordan arranca, suda, sbaglia. Nella ripresa con più spazio viaggia molto meglio senza però incidere più del dovuto.  (77’ Villar 6,5: un quarto d’ora di intensità universale)

Spinazzola 6,5: Accende la motosega al minuto 12 e fa male a tutta la fascia prima di mettere sulla testa di Dzeko un assist da qualificazione. L’uomo in più si rivede dopo 10 minuti quando ripete la giocata per il bosniaco. Purtroppo la brutta notizia è dietro l’angolo. Proprio in quel momento infatti Leo si accascia a terra. La maledizione degli infortuni muscolari non può essere casuale. Torna in campo, ci prova. Ma non ce la fa.  (25’pt Calafiori 6: dopo mesi non facili si ritrova in campo nella partita più delicata. Parte impaurito poi è tenace e attento)

Pedro 6:  Accendi la tv e dici: ha il furore dei giorni migliori magari memore di quelle serate da Champions che lo hanno visto spesso in stile Grande Gatsby. Dopo 2 minuti viene indietro e apre il ventaglio per Dzeko. Insomma la voglia c’è, manca precisione e pazienza. Così dopo un paio di palloni persi scuote la testa e torna il Pedro confuso e infelice del 2021. Nel finale però sono i suoi guizzi a far credere a una incredibile rimonta. (89’ Perez ng)

Pellegrini 7: Notte vintage con Dzeko. I due si ritrovano a dialogare come ai bei tempi come in quelle commedie in cui rispunta il buonumore dopo una buona ora di tempesta. L’effetto feeling però dura poco. Lorenzo finisce per dimenticare la parte. Poi arriva il calcio di punizione che tutti aspettavano. Lo segna con la complicità del portiere olandese, ma lo segna. E questo conta tantissimo. 

Dzeko 7: E’ la sera del ballo, quella che nei College aspettano tutto l’anno. Edin si presenta vestito di bianco ma ha pensieri cattivi in testa. Dopo 2 minuti mette in mezzo un bel pallone per Pellegrini, poi si butta a sinistra e bacchetta Peres per una verticalizzazione troppo audace. Al 10’ il suo diagonale dopo uno scambio con Pellegrini è il primo pericolo verso la porta di Scherpen. Ci sono tutti i presupposti. Non c’è il supporto dei compagni. Arriva nella ripresa ma di testa si divora il pareggio. Però è lui a trascinare la Roma oltre i tanti ostacoli. (77’ Mayoral ng)

Fonseca 7,5: Nel tempio intitolato a sua Maestà Cruijff si gioca la gara più importante da quando siede sulla panchina della Roma. Dice che rifarebbe tutto, ed è di parola. La Roma gioca a difesa alta esponendosi ai consueti errori individuali ma senza rinunciare a fare male. L’uscita di Spinazzola complica i piani, la voglia di Dzeko rimette tutto in ballo. Nella ripresa la squadra lo premia finalmente. E arriva una vittoria di cuore che fa sognare tutti. Lui compreso. 



AJAX
Scherpen 4,5: Il baby gigante respinge il missile di Cristante e coi piedi dimostra di saperci fare. Ma l’errore sul gol di Pellegrini è pesantissimo. Ma dispiace solo a Bergomi in fondo. 

Rensch 6: Soffre non poco Spinazzola, ma appena Leonardo esce riprende fiato e vigore (78’ Klaiber 5: a freddo)

Timber 5,5: Qualche piccola apprensione iniziale, poi è attento come un dobermann. Fino agli ultimi minuti quando si fa beffare.

Martinez 5: Del reparto difensivo è il meno appariscente, e pure quello con qualche responsabilità in più. 

Tagliafico 6: Il solito, grazie. Cattivo, determinato, a volte troppo precipitoso. 

Klaasens 6,5: Punta Ibanez sapendo si essere superiore nell’uno contro uno. E fa bene. Il gol è in coabitazione con Tadic. Poi però si eclissa. 

Alvarez 6,5: Difensore prestato al centrocampo. Usa cervello e fisico per togliere respiro a Veretout. 

Gravenberch 5: Il gioiello più prezioso dell’Arancia Meccanica di Ten Hag crea il primo pericolo per la porta di Pau Lopez. Poi sembra piuttosto indolente. 

Antony 6: Ha l’occasione del 2-0 ma la spreca, poi maledice Pau Lopez. E’ sempre vivo nella manovra. 

Tadic 5: Punta centrale atipica e chioccia dell’accademia Ajax. Non dà mai riferimenti e dopo 25’ minuti va vicino al vantaggio. Lo trova assistendo Klaasens a fine primo tempo. L’errore dal dischetto però pesa troppo sul voto. 

Neres 5,5: Prova qualche numero rispedito al mittente da Mancini. Così diventa più concreto.  Ma nemmeno tanto. (64’ Brobbey 6: che fisico)

Ten Hag 5: Il suo Ajax parte timido, poi approfitta degli errori della Roma. Ma i suoi gioielli lo hanno un po’ tradito e ora rischia forte.