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Il dribbling fulmineo, la forza nei contrasti, il vento che fa ondeggiare che la folta chioma afro: mettete tutto insieme e avrete Tahith Chong, uno dei giovani che sta facendo impazzire i tifosi del Manchester United in questo pre-campionato. Classe '99, olandese di passaporto ma nato ai Caraibi, sull'isola di Curaçao, l'esterno offensivo aveva già ben figurato nel finale della scorsa stagione e anche nella prima amichevole vinta 4-0 dai Red Devils sul Leeds aveva mostrato le proprie qualità. E nel successo sull'Inter, è arrivata una nuova prova di valore: subentrato nella ripresa, ha fatto a fette i nerazzurri sulla corsia mancina, guadagnandosi applausi e i ruvidi interventi di Skriniar e compagni (slovacco che ha anche rimediato il giallo per fermarlo con le cattive). Rivali a Singapore, ma le strade di Chong e dell'Inter si sono già sfiorate in passato, in altre condizioni.

RETROSCENA INTER - Già, perché il giovane gioiello dello United avrebbe potuto indossare la casacca nerazzurra. Tutto risale al 2016, agli anni di formazione nel settore giovanile del Feyenoord: Chong impressiona tutti gli scout che lo visionano costantemente, dall'Arsenal ad appunto l'Inter, i cui osservatori mandano report sempre positivi alla casa base. Nulla da fare, a spuntarla sono i Red Devils che nel 2017 lo inseriscono nell'academy e iniziano il lungo lavoro di crescita e perfezionamento fino all'esordio in prima squadra, arrivato con Ole Gunnar Solskjaer la scorsa stagione prima in FA Cup e, successivamente, in Premier League.

PIANO PER IL FUTURO - Tecnico norvegese più che soddisfatto di aver lanciato l'olandese, ora strutturato fisicamente (185 cm d'altezza) e inquadrato nei meccanismi di squadra, ma allo stesso tempo messo in difficoltà dall'esplosione del giovane. Nei piani iniziali, Chong sarebbe dovuto essere una soluzione offensiva sull'out di destra, sfruttando il suo mancino per rientrare e calciare verso la porta avversaria, ma in questo precampionato tra Leeds e Inter è stato impiegato sulla sinistra: una mossa che ha dato risposte estremamente positive, con l'ex Feyenoord che ha modificato con efficacia il proprio stile sfruttando la rapidità nel dribbling per andare sul fondo e crossare, si veda il pallone al bacio che porta alla traversa di Greenwood. Il cambio di corsia porta però con sé un problema, l'abbondanza per Solskjaer: Chong parte come terza scelta sulla corsia, preceduto da Martial e Rashford (seppure i due preferiscano agire da centravanti). Il talento riccioluto rischierebbe così di avere spazio limitato nel corso della stagione, dando così una brusca frenata al percorso di maturazione, e per questo il Man United non esclude di lasciarlo partire in prestito per trovare continuità altrove e tornare pronto. Ultima parola a Solkjaer, che intanto si gode il giovane Chong: contro l'Inter un'altra prova, può essere il futuro dei Red Devils.

@Albri_Fede90