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Esame San Siro dopo lo strappo. In occasione del posticipo di domenica sera contro il Palermo, secondo il Corriere dello Sport, sono attesi a Milano gli osservatori dei grandi club europei per Mauro Icardi. C'è curiosità anche per la reazione dei tifosi ultrà della Curva Nord dopo la lite al termine della sconfitta di domenica scorsa in casa del Sassuolo. 

TAMARRO FUORI DI TESTA - Intanto Icardi si è fatto tatuare sul petto il nome della neonata figlia Francesca, avuta con la moglie Wanda Nara. L'attaccante argentino dell'Inter ha dichiarato in un'intervista a SportWeek: "Sì, sono un po' tamarro, me lo dice sempre anche il mio procuratore. Ma sono felice della vita che ho scelto. Ora ho quattro figli e sono responsabile per loro. Spendo i soldi in macchine e orologi, marche Hublot e Audemars Piguet. Ho una Lamborghini bianca a cui voglio cambiare colore facendo una cosa un po' strana, una Rolls Royce e un Hammer color oro, a cui ora faccio cambiare tutti gli interni. Finire nelle classifiche dei bad boys non mi fa né caldo, né freddo. Ogni tanto noi calciatori sbrocchiamo per l'adrenalina. Sei arrabbiato, sei carico, perdi 3-1 e tac, te ne vai fuori di testa. Siamo modelli di comportamento, me ne rendo conto, ma siamo anche persone e ogni tanto sbagliamo". 

CHISSENEFREGA - "Il calcio è uno sport che mi fa divertire, però ci gioco e basta. Le partite non le guardo mai e non so nulla di quello che succede nell'ambiente. Cosa ha fatto il Milan domenica? Non seguo la Serie A. Chi è arrivato in semifinale di Coppa Italia? Men che meno. Il portiere del Chelsea? Beh, quello sì, non sono scemo. Sono sempre stato così, sin da bambino. Alle giovanili del Barça vivevo praticamente dietro la porta del Camp Nou e i giorno di gara me ne stavo in camera a guardare film. Non solo l'unico, ci sono parecchi giocatori a cui non frega niente del calcio". 

MAMMA, WANDA e MAXI - "Mia moglie dice che sono un 40enne intrappolato nel corpo di un 20enne? Ha ragione, è sempre stato così. E' da quando ho 10 anni che so di essere più maturo della mia età, pure le madri dei miei amici me lo dicevano sempre. Merito di mia mamma (bellissima e giovanissima, ha 41 anni), che mi ha lasciato libero di prendere le mie belle musate, facendomi capire che la vita non è Disneyland. Mi obbligava a studiare e io, zitto, lo facevo. Avevo 9 e 10 in tutte le materie. Quando i miei genitori hanno divorziato non me n'è fregato niente, ero già grande e giocavo alla Sampdoria. Chiamavo lui, chiamavo lei e basta. Ho pensato a tutto io per l'ultimo trasloco: fare gli scatoloni, scaricare e montare i mobili. Wanda mi ha soprannominato Manny tuttofare, come il cartone animato. In sala parto ho chiesto all'ostetrica se mi faceva mettere un punto di sutura alla ferita, ma non è stato possibile perché Wanda voleva che le stessi vicinissimo e non mi ha mollato un secondo. Non mi capita mai di provare invidia per un compagno senza obblighi famigliari. Maxi Lopez telefona tutti i giorni, leggiamo il suo nome sul telefono e lo passiamo direttamente ai figli. Maradona ha detto che non avrei dovuto giocare la partita della pace? Non mi ha ferito, mi sono fatto una risata e ci sono andato lo stesso". 

FATEVI I 'FATTI' VOSTRI - "Io dico che la gente deve farsi i cazzi suoi prima di parlare, pensare alla propria vita prima di quella degli altri perché nessuno è pulito al 100%. La fame non mi appartiene, ho l'ambizione di fare bene nel calcio, di avere una vita tranquilla e felice. Gli infelici sono quelli che ascoltano sempre gli altri, io non ho mai ascoltato nessuno e infatti sono felicissimo".