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Mario Mandzukic, la Juve e un futuro tutto da scrivere. L'estate del croato è appena iniziata e si profila ancora molto lunga: il giocatore, in questi giorni, è regolarmente al servizio di Sarri alla Continassa, ma i prossimi mesi sono un'incognita. Già, Sarri. Il primo elemento che mette in forse la sua permanenza a Torino. Fedelissimo di Allegri, che lo trasformò in esterno d'attacco, adesso è tutt'altro che intoccabile, chiuso dalla concorrenza, dal nuovo modulo del tecnico e dalla sua filosofia. 

PRIMA ALTRI ADDII - L'addio di Mandzukic, però, è tutt'altro che una priorità. Per tutti. La Juve, infatti, ha altre urgenze: la prima è la cessione di Gonzalo Higuain, tornato alla base dopo l'anno da girovago tra Milan e Chelsea. Una volta sistemato il Pipita, andrò risolta anche la questione Kean. Il mancato inserimento nell'affare De Ligt non preclude la pista Ajax: anzi, la trattativa per il difensore potrebbe aver aperto un asse di mercato sulla linea Torino-Amsterdam, con il giovane attaccante che piace molto ai lancieri, ma anche all'Everton. 

PARLA RUMMENIGGE - Il giocatore, dal canto suo, vuole prendere tempo per valutare tutte le ipotesi sul piatto. Calma e sangue freddo lo contraddistinguono da sempre, soprattutto fuori dal campo, motivo per cui la decisione verrà presa solo con la massima convinzione. L'ipotesi Cina non lo attira, il Borussia Dortmund - che ha fatto solo timidi sondaggi - lo convince poco. Decisamente più gradita la destinazione Bayern Monaco: il ritorno in Baviera, però, appare al momento lontano, dopo le parole di Karl-Heinz Rummenigge, dirigente biancorosso, che alla Bild ha dichiarato: "Mandzukic? Non dico nulla in merito, ma non c'è nulla di pianificato".