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La vittoria col Genoa ha restituito fiducia e morale ad una squadra che, prima dell'ultima sosta per gli impegni delle nazionali, aveva vinto appena una delle precedenti 5 partite. José Mourinho sta provando a plasmare una "nuova" Roma per proseguire la risalita in classifica e rimettere nel mirino la zona Champions League: una svolta nei risultati che può passare anche dal passaggio dal 4-2-3-1 di inizio stagione al 3-5-2 visto più recentemente. Un difensore in meno per avere più densità in mezzo al campo, un giocatore come Mkhitaryan riportato in posizione più centrale e dietro agli attaccanti per far valere la sua visione di gioco; un compagno di reparto - dalle caratteristiche mutevoli - che consenta ad Abraham di avere maggiore supporto e contemporaneamente di non essere l'unico oggetto delle attenzioni dei difensori.

NUOVE STRATEGIE - Un nuovo sistema di gioco nel quale anche Nicolò Zaniolo è alla ricerca di un ruolo e di un rinnovato protagonismo, dopo non essere riuscito - complici i ripetuti guai fisici figli dei gravi infortuni alle ginocchia - ad incidere particolarmente da esterno destro. In alternanza a Mkhitaryan e Pellegrini da '10' o addirittura come seconda punta al fianco di Abraham, Mourinho si interroga su una collocazione differente per uno dei giocatori indicati anche dalla proprietà statunitense come uno dei punti fermi della Roma del futuro e per il quale da tempo di parla di rinnovo di contratto. Accorgimenti tattici che possono cambiare persino le strategie di mercato in relazione a molti dei calciatori attualmente presenti nell'organico giallorosso: in attesa dei possibili rinforzi di gennaio, da Kumbulla a Viña, passando per Mkhitaryan, Shomurodov, El Shaarawy e lo stesso Zaniolo, tanti giudizi e tante valutazioni potranno essere indirizzate dalle ultime novità introdotte da Mourinho.
E SUL MERCATO... - Lo Special One è consapevole che la sospirata rivoluzione chiesta ai Friedkin necessiterà di tempi più lunghi, compatibili col bisogno di trovare le risorse economiche per accontentare le sue richieste, magari da alcune cessioni. Un terzino destro alternativo a Karsdorp - Diogo Dalot del Manchester United è in pole position - un centrocampista con caratteristiche più difensive rispetto a Cristante e Veretout e un difensore centrale in grado di comandare il reparto sono le desiderata dell'allenatore portoghese per una squadra che aspiri ad accorciare più rapidamente il gap con le big del nostro campionato. Discorsi che appartengono al futuro, mentre l'attualità è per una Roma con una rinnovata veste tattica, alla ricerca di nuovi soluzioni, capaci di riscrivere anche gli scenari di mercato.