E pensare che un anno fa poteva essere lui, la grande cessione della Roma. Invece è stato intoccabile, mai messo in discussione nonostante quell'infortunio al legamento crociato che poteva condizionarlo: Antonio Rudiger è una delle note più liete della stagione giallorossa, quella in cui Luciano Spalletti è stato in grado di rivalutare chi - come il centrale tedesco ma anche Edin Dzeko - aveva deluso le aspettative solo un anno fa. Qualche ottima prestazione sì, però qualche svarione di troppo rischiava di condizionare la reputazione di Rudiger. E il crociato rotto sembrava non aiutare; un KO arrivato proprio durante l'assalto del Chelsea di Antonio Conte, alla ricerca di un difensore centrale.

NIENTE CHELSEA E INTER - Addirittura, Blues erano pronti a tutto pur di portare Rudiger a Londra: sul tavolo più di 33/34 milioni di euro con bonus, la Roma ha sempre nicchiato. Per poi trattenere e blindare il suo difensore, prima ancora nel mirino dell'Inter. Era l'estate del 2015, il momento della grande caccia a un centrale difensivo. Rudiger era allo Stoccarda ed è stato vicino ai nerazzurri, l'offerta da 9 milioni non fu ritenuta adeguata per sbloccare l'operazione; la scelta all'epoca è caduta su Miranda, l'idea Rudiger è venuta poi alla Roma che adesso si ritrova una pepita d'oro che non ha intenzione di perdere.
DUTTILE, INTOCCABILE - Centrale ma non solo: Antonio si sta dimostrando perfetto in una difesa a tre, anche capace da terzino destro e sinistro, più che duttile. Ecco perché con la possibile cessione di Kostas Manolas a giugno c'è già una risorsa in casa. Si chiama Rudiger, intoccabile anche per giugno nelle idee della nuova Roma. Che si è cresciuta ancora una volta un vero e proprio tesoro in casa.