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Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, parla a Premium Sport dopo la vittoria dello scudetto da parte dei bianconeri: "E’ giusto che i ragazzi festeggino. Sono contento che i ragazzi abbiano chiuso il campionato così abbiamo una settimana in più di vacanza. Dobbiamo fare i complimenti al Napoli che ha tenuto testa a una grande Juventus. Difficilmente ricapiteranno quattro anni così, faccio i complimenti a tutti quelli che lavorano per la Juve e ai tifosi: i meriti sono però per la maggior parte dei ragazzi. Con una squadra del genere e con questi uomini e questi giocatori è più facile arrivare all’obiettivo ma vincere non è mai semplice. Dopo la vittoria della Coppa Italia la squadra dopo un primo tempo difficile ha ripreso in mano la gara. In mezzo a questo gruppo ci sono giocatori che li hanno vinti tutti e sette e che sabato si meritano una passerella davanti ai tifosi: vogliamo festeggiare tutti insieme perché è giusto così. Il più grande merito della squadra è stato quello di aver mantenuto sempre la calma perché nel calcio le cose cambiano in un attimo. Bisogna fare un passo alla volta senza farti prendere dall’entusiasmo quando le cose vanno bene e non bisogna smettere di lavorare nei momenti difficili. Bisogna lavorare bene a livello psicologico perché con gli sbalzi d’umore non si vince. Dove si trovano nuove motivazioni dopo quattro anni di vittorie? Ora non sono ancora lucido per rispondere bene a questa domanda. Ma alla Juve le motivazioni le trovi sempre, poi sicuramente l’anno prossimo ci saranno giocatori che arriveranno e altri che se ne andranno. Ci sono le motivazioni di arrivare a nuove vittorie e poi devi darti degli obiettivi personali all’interno del gruppo. Un voto al migliore della stagione? Dire un nome adesso non avrebbe senso ma sono contento per Pinsoglio che è arrivato dopo due annate difficili tra Livorno e Latina. Si è calato nel gruppo con grande voglia e sono contento per lui e se lo merita. Un voto alla mia stagione? Già a scuola facevo fatica a prendere i voti e non me lo do. Douglas Costa? E’ un giocatore che spacca in due le partite, oggi mi ha fatto arrabbiare perché sembrava al circo. Buffon? Non so se sarà l’ultima, lo deciderà lui insieme al presidente. Ho allenato un grandissimo uomo e un campione straordinario sotto tutti i punti di vista".