Un enfant prodige, finito sotto la lente d'ingrandimento delle big d'Europa. Si chiama George Bello ed è la nuova stella del calcio statunitense. Gioca per Atlanta United, club della Major League che oltre a puntare sui talenti sudamericani ha un occhio di riguardo per la sua academy, e nel weekend ha fatto il suo esordio tra i professionisti, nella sconfitta 3-1 contro il DC United di Wayne Rooney. A 16 anni e 224 giorni. Dalle parti della città della Coca Cola sono convinti che sia solo l'inizio di una lunga e gloriosa carriera, che presto potrebbe vederlo protagonista in Europa, in una big. Un sogno da bambino, per il quale sembra essere solo una questione di tempo.

CONTESO - Nonostante sia nato nel gennaio 2002, Bello si è già fatto un nome anche dall'altra parte dell'oceano. Genoa, Roma, Everton, Schalke, Chelsea e soprattutto il Manchester City di Guardiola hanno chiesto informazioni, merito delle sue prestazioni con la maglia degli Stati Uniti, con la quale ha vinto il Torneo delle Nazioni riservato alla categoria under 15. Nato ad Abuja, in Nigeria, Bello si trasferisce a Douglasville a un anno. Nato come attaccante centrale, con il passare degli anni si allarga a sinistra, prima come ala, poi come terzino di spinta. Con ottimi risultati. Dopo l'esperienza formativa nell'Alpharetta Ambush nel 2016 entra nell'academy di Atlanta United conquistando, lo stesso anno, il premio di miglior giocatore dell'East Conference U15/16. 

NON SI MUOVE - In attesa di fare il grande salto nel Vecchio Continente, il presente si chiama Atlanta, dove è destinato ad avere futuro. Il Tata Martino ha già dimostrato di tenere d'occhio i ragazzi di prospettiva, i minuti concessi a lui, oltre che ad Andrew Carleton e Chris Goslin, in questa stagione, sono la conferma (Zyen Jones non ha avuto la possibilità di esordire perché ha scelto lo Schalke). Rimanere negli Usa, per continuare il processo di crescita, al momento ha la priorità. Bello di nome, bravo di fatto. Vedere per credere.