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Leonardo Bonucci comanda. Lo fa da leader assoluto di questa Juventus: capitano degno al posto di Chiellini, guida della difesa al fianco di un de Ligt che ha ancora bisogno di tempo, impeccabile al punto da non esser mai stato insufficiente nell'intero inizio di stagione bianconero. Un inizio d'annata strepitoso per Bonucci, tornato ai livelli degli anni della BBC e ancor più pulito nel gioco, al punto da esser diventato un riferimento assoluto per Maurizio Sarri che lo ritiene intoccabile. Non da oggi, in realtà.




NO ALLA PLUSVALENZA - Durante la delicata estate bianconera alla voce 'cessioni', infatti, era spuntata all'inizio di luglio anche l'ipotesi Paris Saint-Germain per Bonucci con la dirigenza che lo stima da anni. Un'idea che ha preso forza a livello di rumors quando la Juve ha messo le mani proprio su de Ligt soffiandolo al PSG; la realtà è che a Parigi ci hanno pensato, ma non è mai partita alcuna trattativa perché la Juventus ha promesso a Bonucci che sarebbe stato incedibile. Volere preciso di Sarri, sottoscritto da Paratici, Nedved e tutta la dirigenza; un leader italiano che conosce il gruppo, un intoccabile appunto per cui si è immediatamente rinunciato anche a una potenziale plusvalenza con un giocatore di 32 anni pur di trattenere a Torino Leo e farne un perno della Juventus 2019/2020. Detto, fatto. Nonostante servisse una cessione rincorsa fino a fine agosto, alla Continassa c'è stato il veto su Bonucci, la plusvalenza col PSG non ha mai preso forza e la promessa è stata mantenuta. Valida anche per l'anno che verrà. A fronte di queste prestazioni, sembra davvero il minimo.

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