15
Hernan Crespo, ora sulla panchina del Modena, è stato, fino a non molti anni fa, uno dei centravanti più temuti del mondo. L'ex Parma, Lazio, Inter, Chelsea e Milan ai microfoni de la Gazzetta dello Sport ha parlato dei centravanti più forti di sempre: "Marco van Basten. Faceva tutto: dribbling, tiro, colpo di testa, acrobazia. E giocava con la squadra e per la squadra. Io sono cresciuto con il suo poster appeso dietro al letto della mia cameretta. Poi, da argentino, stravedevo per Romario. In area di rigore era velenoso come un serpente, persino più bravo di van Basten, ma poi gli mancavano altre qualità che l’olandese possedeva. Era un finalizzatore, ma cominciava a lavorare quando la squadra era vicino all’area di rigore avversaria. E poi mi viene in mente Ronaldo: immenso, progressione fantastica, rapidità di esecuzione impressionante. Infine Gary Lineker: ve lo ricordate il suo scatto breve? Bruciava tutti i difensori e si presentava da solo davanti al portiere avversario e freddarlo diventava un giochetto".
CENTRAVANTI CONTEMPORANEI -Crespo ha commentato anche i nuovi numeri 9: "C’è una categoria speciale, quella dei fuoriclasse o dei superuomini, alla quale appartengono tre giocatori: Messi, Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic. Dopo di loro, che giocano sulla luna, possiamo parlare di Suarez, Lewandowski e Higuain. Suarez, secondo me, è il più completo. Higuain  sta trascinando il Napoli e contro l’Inter ha vinto la partita da solo. Il secondo gol è incredibile per il modo in cui si trascina dietro per quaranta metri due difensori dell’Inter che tentano di bloccarlo e poi piazza un bolide all’incrocio dei pali. Però non è ancora al livello degli altri due. Mi spiego: deve fare un ulteriore salto di qualità".