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Dall'oratorio all'Europa con l'Atalanta: la storia di Del Lungo, l'ultimo gioiello di Gasperini

Dall'oratorio all'Europa con l'Atalanta: la storia di Del Lungo, l'ultimo gioiello di Gasperini

  • Francesco Guerrieri

Messi dentro quei due/tre giocatori per provare a vincerla, quando Gasperini si girava verso la panchina nella gara  tra Atalanta e Sporting Lisbona vedeva solo ragazzini. Il più giovane? Tommaso Del Lungo, classe 2003. Novembre 2003. Seduto lì, tra Muriel e Pasalic. Per sentire il profumo dell'Europa League. Gasp gli stava spianando la strada, e oggi nella trasferta in Polonia contro il Rakow l'ha lanciato titolare in difesa. Il ragazzo sta facendo esperienza nell'Under 23 di Modesto, girone A di Serie C: otto partite - tutte da titolare, più una in Coppa Italia - e anche un gol decisivo contro il Lumezzane. Niente male per un difensore centrale. Gasp lo vede come braccetto, l'ha fatto allenare spesso in prima squadra e appena ha trovato l'occasione giusta ha deciso di lanciarlo. L'allenatore è un martello con Tommaso, mille consigli e suggerimenti dei quali fare tesoro. Sa che ha tra le mani un potenziale talento e non vuole sbagliare.



LA STORIA - Il Del Lungo calciatore nasce a 4 anni in un oratorio di Firenze, pomeriggi interi in cortile. Ore e ore a calciare in porta. La prima grande chiamata è quella della Fiorentina, che a 9 anni lo pesca nella Sales, una piccola società di Firenze non lontano dall'Arno. Lì faceva l'attaccante, in viola diventa terzino. Gioca poco e cambia aria: un passo indietro alla Cattolica Virtus per poi finire in Serie D al Grassina. La squadra retrocede, ma Tommaso è uno dei pochi a salvarsi giocando sotto età (come se oggi un 2006 fosse titolare fisso in D): lo vogliono tante squadre, l'Atalanta affonda il colpo e lo porta in Primavera. Difesa a tre, braccetto destro: una sessantina di partite comprese quattro in Youth League, due contro il Manchester United di Garnacho ed Elanga. 



L'INVESTIMENTO - Oggi è l'orgoglio di mamma Patrizia e papà Alessandro, il fratello maggiore Mattia - cresciuto anche lui alla Sales - una sorta di mentore col quale confidarsi. Ancora una volta l'Atalanta ha avuto il guizzo giusto per mettersi in casa un giovane di prospettiva: investimento da 55mila euro che presto frutterà anche dal punto di vista economico. Uno Scalvini 2.0 da crescere in casa, e inserire con le tempistiche giuste in prima squadra. Vietato sbagliare. L'ultimo pupillo di Gasperini è Tommaso Del Lungo, un nome da appuntarsi e ritirare fuori tra qualche anno. 

Ph: atalanta.it

@francGuerrieri 

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