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  • Fiorentina, Amrabat è pronto: 'Non sento pressioni nel sostituire Torreira. Italiano mi è sempre stato vicino'.

    Fiorentina, Amrabat è pronto: 'Non sento pressioni nel sostituire Torreira. Italiano mi è sempre stato vicino'.

    Pochi minuti fa, al termine dell’allenamento mattutino, il centrocampista della Fiorentina Sofyan Amrabat ha parlato in confrenza stampa dal ritiro estivo di Moena. Queste le sue parole:
     
    “Negli ultimi due mesi di campionato ho giocato molto, questo è importante per un giocatore come me. Avere continuità e ritmo sono stati importanti per me così come lo è stata la Coppa d'Africa da titolare. Ho giocato 5 partite e da lì in poi ho giocato di più. Il mister è stato fondamentale per me: con lui ho sempre dialogato anche giocavo poco. Poi alla fine finalmente è arrivato il mio momento e ho fatto vedere di poter giocare in questo sistema. Quanto è importante la continuità? Per me è fondamentale il ritmo partita, per me più degli altri. Quando gioco con continuità mi sento forte. Sono pronto e carico, mi auguro di fare una grande stagione”
     
    Il marocchino ha poi parlato di Torreira e della pressione di essere il suo sostituto: 
     “Lucas è un grande giocatore, anche se differente da me. Ha fatto una stagione top e gli auguro il meglio per la carriera. Il fatto che la società abbia puntato su di me è stato gratificante. Sinceramente io non sento molto le pressioni. Chi mi conosce bene lo sa, mi piace molto la pressione. Anche negli ultimi due mesi, contro Juve e Roma ho dato il meglio di me. Per me è un onore che Commisso mi volesse. Lui è importantissimo per la Fiorentina. Lui come Pradè e Barone. Ma non sento peso, sono felice”.
     
    Ha poi parlato dei momenti più belli e più brutti vissuti finora a Firenze: “Momento più bello contro la Juve. Il più brutto la prima stagione, quando giocavamo senza i tifosi. Con i tifosi si è vista la differenza. Fu fondamentale anche l'errore che commisi a Spezia: in quel momento decisi di voler recuperare per quell'errore ed alla fine, con il mio gol al ’90, credo sia andata bene”.

    Il centrocampista anche parlato dei suoi obiettivi stagionali: “Voglio continuare così perché sento la fiducia e sono in un buon momento. Posso solo migliorare e piano piano cercherò di lavorare al meglio. Quando arrivai dissi di volere il massimo, e la scorsa stagione è stata la Conference.. Cosa sia il massimo non lo so ma quest'anno non so cosa cercheremo di fare. L'importante è parlare in campo e fare meglio. Il mister ha chiesto a tutti gol e assist. Per fare una grande stagione servono gol da tutti”. 
     
    Ha poi parlato anche del rapporto con il neoarrivato Rolando Mandragora: "Il mister ci chiede anche a noi gol ed assist, penso che questo sia fondamentale. Mandragora è molto forte ed è un ragazzo molto gentile. Penso mi possa dare una grande mano. L'anno scorso sono arrivato tardi, adesso sto lavorando tanto per convincere ancora di più il mister".

    Infine il marocchino, avendo già giocato in Europa, è stato interrogato sull’impatto che a Fiorentina potrà avere in Conference League: "Ho giocato tante partite in Europa col Feyenoord ed è stato molto bello. Sono state esperienze bellissime e non vedo l'ora di vedere il Franchi pieno. Obiettivo personale a livello di gol? Normale che io voglia segnare più gol. Spero di fare più gol il prossimo anno e ci sto lavorando. Non so dirvi un numero ma spero di migliorarmi".


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