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    Fiorentina in vendita: per Commisso 350 milioni da un fondo arabo

    Fiorentina in vendita: per Commisso 350 milioni da un fondo arabo

    • Redazione CM
    La Fiorentina è in vendita, anzi: avrebbe già addirittura un compratore. Si tratterebbe di un fondo arabo, pronto a investire 350 milioni di euro per rilevare il club che Rocco Commisso ha acquistato nel giugno 2019 dalla famiglia Della Valle. Potrebbe essere questa la ragione per cui il mercato viola è in assoluto stato di impasse, tante voci, ma nessun fatto concreto, salvo in queste ore la conferma e il rinnovo del contratto a Vincenzo Italiano, peraltro una garanzia per chiunque dovesse essere nel futuro immediato il nuovo padrone della Viola. Per il resto, al momento non un euro speso, si ragiona solo di prestiti, compreso quello prestigioso di Jovic

    Dopo 3 soli anni alla guida del club, Commisso si è stancato del calcio italiano, nel quale è entrato non certo in punta di piedi e non solo dialetticamente. Ha attaccato la Juventus, l’Inter, il sistema degli agenti e delle loro commissioni, ha chiesto le dimissioni del presidente di Lega, ne ha dette anche a Gerry Cardinale, nuovo proprietario del Milan. 

    La recente qualificazione alla Conference ridà lustro al club, ma il vero colpaccio della gestione Commisso è la costruzione del Viola Park, il futuro centro sportivo della squadra, la cui inaugurazione è prevista per la fine dell’anno. A lavori terminati, nessun altro club italiano avrà un centro di allenamento tanto all’avanguardia, giustificata gestione di orgoglio della proprietà viola. E proprio dopo l’inaugurazione prevista per fine anno, ci sarebbe il passaggio di mano tra Commisso e gli arabi.

    Più volte entrato in conflitto anche con la tifoseria, stavolta Commisso ha davvero deciso di lasciare. Un anno fa, la provocazione del club in vendita, a patto che lo acquistasse un fiorentino, vista la contestazione. Poi a novembre c’erano state voci sul fondo Pif, quello che ha acquistato il Newcastle e che ha a lungo corteggiato anche gli Zhang e infine una vera e propria trattativa – come quella attualmente in corso - con un oligarca russo, poi sfumata anche per le conseguenze della guerra. Adesso di nuovo un fondo arabo, con buone possibilità che sia la volta buona.
     

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