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  • Genny Savastano: 'Insigne? Lo vedrei come paranzino in Gomorra. Higuain...'

    Genny Savastano: 'Insigne? Lo vedrei come paranzino in Gomorra. Higuain...'

    Salvatore Esposito, meglio noto come Genny Savastano di Gomorra, è uno sfegatato tifoso del Napoli. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha raccontato: "In Gomorra chi vedrei bene? Sicuramente Insigne. Lui sarebbe un buon paranzino per Genny... Napoli ci crede? Sì, è una questione di mentalità: il Napoli di oggi ha una convinzione maggiore nei suoi mezzi. E, cosa più importante, credo che il gap che c’è stato con la Juve, ed era evidente quest’anno, non ci sia più. I bianconeri si battono con il gioco e con un po’ di fortuna".
     
    INSIGNE - "Lorenzo sta dimostrando di essere arrivato ad altissimi livelli. Il fatto che la Nazionale non abbia puntato su di lui nel suo ruolo e che non abbia costruito un modulo attorno a lui è stato un errore: era logico fare così e l’Italia ne ha pagato le conseguenze. Sarri l’ha valorizzato al massimo e Lorenzo dà la possibilità a Mertens e Callejon di esaltarsi. Si dice sempre che per un napoletano è difficile giocare a Napoli. Qualche giorno fa ho incontrato Totti, mi ha detto che giocare a Roma da romano e romanista poteva essere un peso ma erano più le volte che era un vantaggio. Il pubblico ti carica, ti gasa, ti dà più forza".

    SARRI - "È un maestro di calcio, se il Napoli gioca bene come altre 2-3 squadre d’Europa senza un organico da top club europeo significa che ha fatto un grandissimo lavoro. La squadra lo segue in ogni cosa: è un grande tecnico e un grande motivatore. Un paragone con Gomorra? Sarri è il capo, è don Pietro. Cosa cambierei? Nulla, speriamo che da qui a gennaio non ci siano infortuni, poi qualcosina serve. Magari un vice Mertens che ti dia la possibilità di giocare diversamente, e Inglese è un ottimo acquisto; un terzino che faccia rifiatare Hysaj, Maggio e Mario Rui; un esterno d’attacco di qualità come alternativa a Callejon e Insigne".

    HIGUAIN - "Da sportivo posso capire la scelta di andare alla Juve, da tifoso del Napoli no. Sino a due settimane prima si batteva la mano sul petto sotto la curva e cantava... Solo noi tifosi facciamo cose così e ci crediamo, gli altri le fanno tanto per farle. Higuain è un ottimo giocatore, questo non si può negare, quindi meglio che non ci sia...".

    SCUDETTO - "Faccio dei gesti scaramantici ma credo che non si possa scrivere (ride). Ero un bambino quando il Napoli ha vinto i due scudetti, ho pochissimi ricordi diretti e quello che so lo so per i video e i racconti della mia famiglia. Più recentemente ricordo però quando De Laurentiis, appena preso il Napoli in C, disse 'tra 10-15 anni vinceremo lo scudetto': se ci riesce tutti quelli che l’hanno criticato dovranno fermarsi e chiedergli scusa".

    NAPOLI - "Ho tanti amici in squadra, Reina, Mertens, Insigne, Koulibaly. Un po’ tutti sono fan della serie ma non rivelo mai niente di ciò che succederà. Anche Maradona mi ha chiesto spoiler e non gli ho detto nulla... Magari l’avessi visto giocare dal vivo. È lui il mio giocatore preferito. C’è un margine così grande con tutti gli altri che sarebbe irriverente pensarla diversamente. Per quello che ha dato a Napoli e per quello che è stato come figura calcistica a livello mondiale. Incontrarlo è stato come un sogno, io bambino cresciuto nel suo mito mi sono trovato a tu per tu a chiacchierarci. Bellissimo. Partita indimenticabile? Il Napoli che vince a Torino 3-2 con la Juve nel 2009. Non è un caso forse: doppietta di Hamsik e gol di Datolo. Fu emozionante davvero".

    SAN PAOLO - "Se non posso andarci? Una delle ultime volte mi hanno chiesto 300 autografi... Sarebbe bello tornare però non è facile. Da ragazzino andavo nei distinti: ricordo i colori, i cori, era davvero bellissimo".

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