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Una dimostrazione di onnipotenza calcistica quasi imbarazzante. Quella di un Manchester City che manda l'ennesimo segnale di clamorosa superiorità in un campionato in cui le principali concorrenti arrancano o non convincono appieno. Quella nello specifico di un calciatore che "rischia" di aver trasformato una macchina vicinissima alla perfezione a qualcosa di inarrestabile: perché Erling Braut Haaland sta facendo letteralmente un altro sport in questo primo scorcio di Premier League.

A RITMO DI RECORD - Il cyborg norvegese sta viaggiando a delle medie realizzative assolutamente fuori da ogni tipo di logica: ha impiegato appena 8 partite per toccare quota 14 reti, stracciando il precedente primato stabilito nella stagione 2017/2018  da Mohamed Salah con la maglia del Liverpool (14 gol in 18 gare). Continuando a viaggiare a questi ritmi, anche il traguardo delle 34 segnature in Premier League, primato raggiunto e detenuto ormai dal lontanissimo 1994 da un certo Alan Shearer, appare sempre meno inattaccabile. 



ATTACCANTE TOTALE - I gol sono tuttavia solo una parte del racconto dell'impatto devastante di Haaland nel calcio inglese: l'affinità coi compagni di squadra e l'intesa creatasi nello specifico con capitan De Bruyne stanno smentendo in un colpo solo i "timori" circa l'acquisto di un mero realizzatore, tutto da misurare nel sistema di gioco di Guardiola. Lo testimoniano anche i tre assist forniti da inizio torneo, ulteriore dettaglio di un repertorio tecnico di livello assoluto. Ulteriore dimostrazione di onnipotenza calcistica.