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L'Inter di Antonio Conte inizia a convincere e divertire, il patron di Suning e del club nerazzurro Zhang Jindong torna in Italia dopo sei mesi proprio per dare manforte al nuovo progetto nerazzurro: il club presieduto dal figlio Steven, dopo un mercato importante, si sta imponendo in Serie A, dove sono arrivate tre vittorie in tre partite che hanno portato i meneghini al primo posto provvisorio a quota 9 punti. Ma ora cominciano gli esami di maturità, quelli veri.

PRIMA LA CHAMPIONS, POI IL DERBY - Settimana importante in vista, con l'esordio in Champions League in programma martedì alle 18 contro lo Slavia Praga e in seguito il derby in casa del Milan, in scena sabato prossimo alle 20.45: due partite cruciali per il prosieguo della stagione nerazzurra, che è chiamata al debutto internazionale in un girone non facile che comprende anche Barcellona e Borussia Dortmund e che quindi non può essere fallito, e alla prima sfida con una big in Serie A, per giunta nel derby stracittadino che non è mai una gara come le altre.

NON VENIVA IN ITALIA DA MARZO E NON PER L'INTER... - Il patron Zhang Jindong ha dunque deciso di far sentire la propria vicinanza al figlio e ad Antonio Conte, tornando appositamente in Italia per l'occasione: sarà a San Siro sicuramente per la sfida contro i cechi e probabilmente per quella contro il Milan. Una partita che verrà proiettata anche in Cina e che raccoglierà l'interesse di milioni di spettatori nel mondo. Negli scorsi giorni era corsa la voce del suo arrivo, ma la società non aveva confermato ancora la presenza del numero uno di Suning, nonostante il passaparola in corso in Via della Liberazione: ora invece la presenza dell'imprenditore cinese è confermata. L’ultimo viaggio da Nanchino del patron dell’Inter risaliva a fine marzo, ma era dovuto a motivi extracalcistici, per la  visita ufficiale del presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping, presente a Roma, e per diversi appuntamenti istituzionali con i rappresentanti politici e gli imprenditori presenti, propedeutici alla firma dell’accordo tra Italia e Cina sulla "Via della Seta". Ora invece c'è solo l'Inter.