24
Antonio Conte non sta usando mezze misure e in ogni conferenza stampa dà segnali e indicazioni chiare sia alla stampa che ai suoi giocatori. Nell'immediato post Inter-Parma, tuttavia, l'allenatore nerazzurro ha spostato il suo mirino mandando un segnale inequivocabile alla società: la coperta è corta e se l'Inter dovrà competere su più fronti, per vincere servirà rinforzare la rosa. Una richiesta che ha una base di verità, ma che può avere una soluzione economicamente sostenibile per le casse nerazzurre. 



LA RICHIESTA - Una richiesta nuda e cruda, in pieno stile Conte, che però più che un grido d'allarme sembra un'autentica richiesta di aiuto a Marotta e Ausilio in vista di gennaio: "La rosa è ridotta ai minimi termini e far giocare sempre gli stessi comporta un dispendio di energie dal punto di vista mentale e fisico. Dobbiamo fare delle valutazioni con la società perché sono preoccupato per il rischio infortuni e dobbiamo capire con la società dove possiamo migliorare. Campionato e Champions sono competizioni dispendiose e l’Inter non può permettersi di partecipare solamente. ​Se Esposito a 17 anni è improvvisamente diventato la panacea a tutti i mali c’è qualcosa che non quadra, qualcosa che non funziona. Siamo l’Inter".

UN COLPO IN MEZZO - E Conte ha ragione, almeno in parte perché se il problema infortuni può essere risolto in tempi sostanzialmente brevi, è evidente come, soprattutto in mezzo al campo, serva un colpo subito e di alto livello per far rifiatare soprattutto Marcelo Brozovic. Per piazzare acquisti di livello top, anche se in esubero da altre realtà, serve comunque fare i conti con un bilancio complicato da gestire fra incastri e mosse future.

TESORETTO PRESTITI - L'Inter ha però una chiave importante da giocarsi in vista di gennaio ed è rappresentata da tutti quei giocatori in prestito o in prestito con diritto di riscatto che hanno mercato e che potrebbero consentire a Marotta e Ausilio di anticipare nel mercato invernale parte dei prossimi incassi estivi. Un autentico tesoretto rappresentato prima di tutto da Gabigol, il cui prestito al Flamengo scadrà a dicembre, ma anche da Mauro Icardi sempre più convincete al PSG e sempre più vicino a un riscatto (70 milioni) che garantirebbe una plusvalenza monstre.  E se è difficile vedere Nainggolan e Dalbert riscattati da Cagliari e Fiorentina sempre più possibili sono invece quelli di Joao Mario e Perisic che, rispettivamente alla Lokomotiv Mosca e Bayern Monaco, stanno sempre più convincendo e avvicinando riscatti da 18 e 20 milioni. Per un autentico tesoretto che dà margine di movimento agli uomini mercato nerazzurri. Conte sarà accontentato?