Al di là della fiducia che il club ha manifestato al proprio tecnico, appare comunque evidente che l’Inter di Frank de Boer abbia delle evidenti lacune su cui lavorare. Soprattutto in difesa, visto e considerato che i nerazzurri - in dieci gare di campionato - non hanno subito gol in una sola occasione. Problemi dei singoli e di reparto hanno costretto Samir Handanovic a raccogliere il pallone dal fondo del sacco per molte volte, e qualcuno avrà notato come persino Joao Miranda, quasi sempre impeccabile l’anno scorso, sia andato in difficoltà diverse volte nel corso di questo torneo. 

IL GIOCO DI DE BOER - Una casualità? Pare proprio di no. Frank de Boer chiede alla propria squadra di avere un baricentro molto alto e di andare a pressare quasi nella metà campo opposta. Un tipo di gioco che richiede molte energie e parecchia esplosività. Soprattutto se non tutti assolvono diligentemente ai propri obblighi, esponendo così i difensori a pericolosi uno contro uno a campo aperto. Un aspetto che Miranda ha avuto modo di appurare bene nel corso delle prime partite e che lo ha spinto a chiedere un confronto con il tecnico olandese.  IL CONFRONTO - Miranda ha fatto notare a de Boer che questo tipo di gioco non esalta le sue caratteristiche, e che anzi rischia di esporlo a qualche brutta figura, viste la non più tenera età. Per questo motivo, il brasiliano, insieme a qualche altro esponente dello spogliatoio, ha chiesto all’ex Ajax di poter abbassare leggermente il baricentro della squadra, ricevendo da de Boer una risposta affermativa, ma solo a patto che si tratti di un passaggio temporaneo verso la filosofia che l’olandese vuole imporre alla propria squadra.