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L'Inter batte 2-0 la Juve a San Siro come non succedeva dal 2010, l'anno del Triplete. Allora i nerazzurri erano sul tetto d'Italia, d'Europa e del mondo. Dove la famiglia Zhang ha promesso di riportare il club. Effettivamente il progetto di Suning sembrava serio e molto solido, con risultati in crescita costante sul campo e nel fatturato.

Secondo la federazione internazionale di storia e statistica del calcio (IFFHS) l'Inter è la miglior squadra italiana del 2020, la quarta al mondo dietro a Bayern Monaco, Palmeiras e PSG e davanti a Manchester City, Milan, Juventus, Siviglia, Manchester United e Arsenal. Ma qualcosa si è rotto all'improvviso. La pandemia coronavirus unita al brusco stop agli investimenti all'estero ordinato dal governo cinese ha creato una situazione di confusione e incertezza per il presente e il futuro dell'Inter. 

In un contesto del genere la polemica per il ventilato cambio di denominazione sociale rappresenta l'ultimo dei problemi. Anzi, non è affatto un problema. Perché il mondo sta cambiando e il calcio ha il dovere di aggiornarsi per restare al passo coi tempi. Rendere il logo più moderno e internazionale, aggiungendo il nome di una città conosciuta su tutta la terra come Milano è un surplus, senza nulla togliere alla storia e alla tradizione. Tanto nei cuori e nelle teste dei tifosi italiani l'Inter resterà sempre l'Inter.
IM, 
oltre al grande ex Mauro Icardi e al club statunitense dell'Inter Miami del presidente Beckham (che ha appena assunto Phil Neville come nuovo allenatore al posto dell'esonerato Diego Alonso) dove giocano gli ex juventini Higuain e Matuidi, sono le stesse iniziali di una squadra di terza divisione spagnola: l'Inter Madrid. Diventato il primo club nella storia del calcio a pagare un giocatore (il 37enne attaccante spagnolo David Barral) in Bitcoin

Nemmeno non fare mercato a gennaio è un problema. Senza coppe europee, Conte ha già a disposizione una rosa competitiva per primeggiare nel campionato italiano. Il vero problema è il ritardo nei pagamenti degli stipendi alla squadra. Essere presidente dell'Inter è un grandissimo onore, ma comporta oneri altrettanto importanti. Zhang si è preso degli impegni e li deve rispettare, senza se e senza ma. Mettendoci la faccia, non solo per celebrare le vittorie sui social.