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Real Madrid, Shakhtar Donetsk e Borussia Monchengladbach. Il sorteggio di ieri a Ginevra regala all'Inter un girone di Champions League più abbordabile rispetto alle ultime due stagioni, quando i nerazzurri non erano riusciti a qualificarsi agli ottavi di finale. Un obiettivo che ora sembra alla portata degli uomini di Antonio Conte, almeno sulla carta. 

Le sfide più affascinanti saranno sicuramente quelle con il Real Madrid, campione di Spagna in carica e vincitore di ben 13 coppe dalle grandi orecchie. L'Inter tornerà a giocare al Santiago Bernabeu oltre dieci anni dopo la finale di Champions vinta il 22 maggio 2010 contro il Bayern Monaco. Sarà l'occasione per dimostrare al giornalista spagnolo Vicente Azpitarte che i nerazzurri non sono il "Chievo d'Europa", come ama ripetere fino alla noia. 
Lo conferma il grande colpo di mercato effettuato in estate, quando proprio dal Real Madrid è arrivato Achraf Hakimi per 40 milioni di euro. Era dai tempi di Maicon che l'Inter non aveva un laterale destro così decisivo in fase offensiva. La speranza è che il nazionale marocchino classe 1998 ex Borussia Dortmund possa dominare la fascia per il prossimo decennio, un po' come fece Roberto Carlos. Vendicando almeno in parte quella sciagurata cessione nel 1996, quando Moratti si fece convincere da Hodgson che gli preferiva Pistone... 

Tra l'altro Roberto Carlos era in campo nell'ultimo precedente tra i due club: il 25 novembre 1998 a San Siro l'Inter vinse 3-1 grazie a una doppietta di Roby Baggio. Pochi giorni dopo il compianto Gigi Simoni venne esonerato e sostituito da Lucescu, nonostante un altro successo in casa contro la Salernitana firmato da Simeone e Zanetti. Ora l'Inter ha il dovere di fare bella figura anche per commemorare il suo ex allenatore, scomparso lo scorso 22 maggio: una data indimenticabile per tutto il popolo nerazzurro.