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Le dichiarazioni di Walter Sabatini hanno un pregio: non sono mai banali. Vanno dritto al sodo e lasciano il segno. Anche per questo va elogiato il Re delle Plusvalenze e non solo per la splendida campagna acquisti e cessioni che si è appena lasciato alle spalle e ha reso la Roma ancora più forte. 

Da Kolarov a Benatia, passando per Pastore, Hernandez, Ilicic, Darmian, Marquinhos, Lamela, Gervinho e Iturbe, la carriera di uno fra i migliori operatori di mercato ha riservato un colpo dopo l'altro, dovunque abbia lavorato, in entrata e in uscita.

Ma qui si tesse la lode del Sabatini dirigente che sistema Benatia e mette in riga Lotito, l'uomo chiamato da Tavecchio a riformare il calcio e di cui siamo in ansiosa attesa di conoscere i progetti. Magari cominciando a spiegarci che cosa si debba fare per non desertificare il proprio stadio, com'è accaduto nella seconda parte dell'ultima stagione, quando i tifosi della Lazio hanno disertato l'Olimpico in segno di protesta contro la gestione lotitiana. Oppure, insegnando a se stesso e agli altri club, come non si ingaggino stranieri di cui si è persa traccia (Oscar Lopez Hernandez, Djibrill Cissè, Robert Braian, Eliseu, Meghni, Stankevicius, Degré, Tare, Pablo Pintos, Garrido; Alfaro; Hitzlsperger; Makinwa; Keller; Kakuta, Saha; Mea Vitali; Seric; Siqueira; Esteban Gonzalez Rojas; Gonzalo Barreto: possono bastare?).

Sabatini su Benatia: "In gennaio, venne da me presentandomi offerte ricevute dall'estero. Mi disse che sarebbe voluto restare alla Roma, ma di fronte a un sostanzioso aumento, altrimenti si sarebbe sentito offeso (offeso, capite? Offeso de che, di avere giocato una serie di buone partite venendo lautamente pagato? Poi uno si domanda come mai il calcio italiano abbia molti problemi, ndr)".  Come sia andata a finire, lo sapete: Benatia è passato al Bayern per 28 milioni più 4 di bonus, molto più del doppio rispetto a quanto la Roma l'avesse pagato all'Udinese. "Il prezzo giusto per il simulacro di Benatia", che prima era un "monolite" e per questo la Roma l'aveva valutato 61 milioni. L'immaginifico lessico di Sabatini rende bene l'idea della metamorfosi dell'ex giallorosso.
Sabatini su Lotito: "Si comporta come un padrone delle ferriere, atteggiamento superato. Non accetto che dica che un dipendente come De Rossi non possa parlare. Anzi, quando parla De Rossi è sempre bene stare a sentire. Se il suo presenzialismo mi stupisce? E' dvertente perchè in contrapposizione ai tifosi della Lazio, della serie: voi qui non mi volete e allora mi faccio vedere in Nazionale. Per di più metto anche la tuta".

Lotito ha avuto Sabatini alle proprie dipendenze e, presumibilmente, ricorda come Aleksandar Kolarov, pagato dalla Lazio 800 mila euro nel 2007, dalla Lazio sia stato rivenduto al City per 19 milioni nel 2010. Senza dimenticare, alcuni degli altri giocatori scoperti da Sabatini (Behrami, Muslera, Lichsteiner, Radu, Diakité, Cavanda, Kozak) prima di lasciare il club biancoceleste nel 2008.
Oggi Sabatini è il miglior acquisto della Roma e l'insuperabile autogol di Lotito.

Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com