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    Juve, frenata sul ds: tra Calvo e Allegri tocca a Elkann. In pole resta Giuntoli, ma torna in quota l'ipotesi Manna

    Juve, frenata sul ds: tra Calvo e Allegri tocca a Elkann. In pole resta Giuntoli, ma torna in quota l'ipotesi Manna

    • Nicola Balice
    Non è un'inversione di rotta. O almeno non lo è ancora. Ma una frenata c'è stata. Resta Cristiano Giuntoli il favorito per il ruolo di direttore sportivo della Juventus che verrà, ma tra le conseguenze della fase di stallo tra lui e Aurelio De Laurentiis a proposito della trattativa necessaria per lasciarsi c'è anche quella che vede il rinfocolarsi del partito anti-cambiamento all'interno del club bianconero. Con la proprietà che ha riaperto una nuova fase di riflessione durante questa melina che sta andando in scena a Napoli, c'è una certa fretta di arrivare a una conclusione: così, nonostante sul fronte Giuntoli fosse tutto fatto o quasi, quello che sembrava un matrimonio imminente non è più così certo di consumarsi. Perché mancano tante ultime parole. Il sì di De Laurentiis per esempio, che dovrebbe arrivare (e arriverà) ma ancora non c'è. Una melina che ha permesso a chi, all'interno della Juve, avrebbe dovuto digerire, senza condividerla, la scelta di Giuntoli. È Francesco Calvo a guidare la corrente di chi ha optato per il ds dello scudetto, andando anche oltre quel meccanismo di scelta condivisa con Federico Cherubini e soprattutto Max Allegri, sentitosi tagliato fuori dalla reale fase decisionale. Mentre l'opposizione è guidata proprio dall'allenatore, che solo allenatore non è soprattutto dopo l'incoronazione pubblica da parte di John Elkann che nel momento più difficile della storia bianconera lo ha eletto punto di riferimento di tutto il progetto sportivo. E in tutto questo si inseguono e consolidano le voci di chi parla di una certa tensione tra queste due aree all'interno del blocco sportivo bianconero, al netto delle dichiarazioni comuni sulla graniticità dello stesso. Con la Juve, intesa come proprietà, che a questo punto frena e si riprende qualche giorno di riflessione anche in attesa delle prossime sentenze, con le possibilità di disputare la Champions che sembrano diminuire.

    OCCHIO A MANNA – Si frena, non si cambia ancora rotta, quindi resta Giuntoli assolutamente il favorito, l'accordo d'altronde sembrava ormai ben oltre la ricerca degli ultimi dettagli, collaboratori inclusi. Ma con il ritorno di fiamma del partito conservativo, come andrebbe avanti la Juve? Più o meno, così com'è. La terza via è quella del tutto simile, con l'ingresso di Giovanni Rossi. Ben più forte torna a essere la candidatura di Giovanni Manna, attualmente ds della Next Gen e particolarmente apprezzato anche dalla proprietà bianconera che non a caso già in passato aveva pensato seriamente alla sua  promozione al fianco di Cherubini, destinato a restare in società fino al termine del contratto (nonostante l'inibizione, anche il nuovo deferimento e quello per Manna non spaventano ed erano attesi): un altro tema torna a essere questo, tutta l'area sportiva ha contratto in scadenza al 30 giugno 2024 (eccezion fatta per Allegri che ha un anno in più), l'idea di andare avanti un'altra stagione con il gruppo che ha lottato in questi complicati mesi è tutt'altro che accantonata. 

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