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Arrivederci calciomercato

E così anche questa sessione di calciomercato è andata in soffitta.
A memoria, una delle più soporifere degli ultimi anni con pochi movimenti interessanti e pochissime trattative appassionanti.
Tutto rimandato...a giugno.

Rincon per il turnover

La Juventus aveva da colmare l'evidente lacuna a centrocampo ma fare veri affari a gennaio è impresa ardua, a volte proprio impossibile.
Sono davvero rari i casi in cui ti arriva il Davids di turno a cambiare la stagione. Nella maggior parte delle situazioni si fa solo numero o si prendono elementi tuttalpiù utili per il turnover futuro.
Così ha fatto anche la Vecchia Signora, pescando dal Genoa Rincon.
Non un segnaposto o un omino buono per fare la sagoma in allenamento ma di certo nemmeno un fenomeno o uno che possa pretendere il posto da titolare in una grande squadra come la Juve.
Allegri, adesso nessun ripensamento

Il mercato di gennaio è servito però come spinta decisiva per la svolta di Allegri.
Il tecnico bianconero prima di fare la "rivoluzione" tattica ha aspettato (anche troppo) di capire se a centrocampo c'era ancora spazio per il grande colpo che i tifosi bianconeri (ma anche il mister stesso) hanno atteso invano la scorsa estate.
Dopo l'acquisto di Rincon invece, una volta messosi l'anima in pace, ha dato il via alla grande svolta della stagione.
D'altronde prendere coscienza delle proprie debolezze e puntare forte sui pregi è sinonimo di capacità e intelligenza.
Certo Allegri non è esente da colpe per la mancanza di gioco evidenziata dalla Juve sino al passaggio al 4-2-3-1 e anche soprattutto per come ha preparato alcune sfide come la finale di Supercoppa italiana ma di sicuro con questa mossa ha spostato il peso delle responsabilità future sulle spalle di Marotta & C.
Il mister ha l'obbligo di continuare a percorrere questa strada adesso, senza ripensamenti e senza paure.
Questa Juventus così impostata ha tutto per provare a giocarsela alla pari con le superpotenze europee.
Se poi gli avversari saranno più bravi oltre a fare loro i doverosi applausi si dovrà ripensare alle cessioni di Vidal e Pogba degli ultimi 2 anni e al fatto che in 4 sessioni di mercato consecutive (tra estate e inverno) i due fenomeni non sono stati mai davvero rimpiazzati dalla dirigenza bianconera.