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L’allenatore della Lazio Edy Reja ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky nel post partita di Chievo-Lazio.

Guardando la classifica ha detto: “Ci mancano 30 punti per la salvezza”.

Considerando tutto, l’anno scorso io sono arrivato che eravamo penultimi in classifica e non vorrei che ci esaltasse. I ragazzi hanno coscienza sicuramente di essere una buona squadra, però siamo appena all’inizio, stiamo facendo molto bene. È una squadra che sta acquisendo una certa maturità, però andiamo piano con l’esaltarci perché il cammino è ancora lungo. Andiamo avanti così, giornata dopo giornata, poi vedremo. L’importante è continuare così, si vede che abbiamo lavorato bene.

Cosa la soddisfa di più?

Devo fare i complimenti ai ragazzi perché ogni settimana io cambio modo di giocare e l’interprete. Finchè i ragazzi accetteranno queste situazioni noi formeremo un gruppo veramente solido e potremmo prenderci grandissime soddisfazioni, perché è impensabile che giochino sempre 11, soprattutto quando ci sono 3 gare in 7 giorni. Oggi ha riposato Ledesma ed è entrato alla grande, tutti quelli che sono entrati hanno dato veramente l’anima, questo è lo spirito che ci deve animare, da qui alla fine del campionato, comunque sia il risultato e qualunque sia la classifica.

 

Cosa la preoccupa?

Io mi preoccupo dei giocatori che sono più o meno sullo stesso piano, se lascio fuori qualcuno che meriterebbe anche di giocare, però i ragazzi mi hanno promesso che accetteranno qualsiasi tipo di decisione che prenderò. Se c’è questo spirito andremo lontano, stiamo giocando bene, un ottimo calcio, lo spirito penso sia cambiato, questa è una squadra che ha un’anima, e questo è importante.

Qual è il pericolo tecnico adesso?

C’è grande umiltà, i ragazzi sono intelligenti e sanno bene che il calcio può darti dei dispiaceri. Il pericolo è l’esaltazione della piazza, ma l’importante è che i ragazzi non vadano dietro a questo. Che i tifosi sognino mi fa anche piacere, ma noi all’interno dobbiamo mantenere un grandissimo equilibrio.