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Alla vigilia della sfida contro l'Udinese, Roberto Mancini ha parla in conferenza stampa davanti ai microfoni dei giornalisti presenti ad Appiano Gentile:

Sarebbe un fallimento se dovesse arrivare quarto?
“Aspettiamo e vediamo quello che sarà. Alla fine tiriamo i conti per vedere da dove ripartire”

Il problema è il gol?
“Sicuramente è il nostro problema maggiore, lo avevamo anche quando eravamo in testa. É chiaro che i gol fatti sono pochi”.

Ma in squadra c’è gente che i gol nelle corde, che ha se pre segnato, come mai adesso non riesce?
“É possibile perché il calcio è questo. A volte dai per scontate alcune cose e poi per un motivo per l’altro non accadono. Non avremmo mai pensato di ritrovarci con Jovetic e Ljajic a due gol. É una situazione strana. L’anno scorso abbiamo lavorato per subire meno, adesso dovremmo farlo per fare più gol. Quando abbiamo preso Eder abbiamo pensato che facesse quei sei o sette gol, poi calcia e va fuori di un millimetro o sbaglia la palla-gol nel derby. Il calcio è questo. Detto questo credo che Jovetic l’anno prossimo sia difficile faccia due gol, penso ne faccio 20. Non possiamo pensare di trovare altri attaccanti”

Come si migliora l’aspetto caratteriale della squadra?
“Alla base di tutto deve sempre esserci la qualità. Non basta l’esperienza. Senza qualità a volte non hai neanche il tempo di toccare la palla due volte per fare gol”. 

Cosa pensi che si debba fare per migiorare in personalità?
“Bisogna continuare a lavorare. Poi è chiaro che i grandi giocatori sono anche quelli che hanno più personalità. Ma non non dobbiamo dimenticare che non siamo più l’Inter di dieci anni fa, adesso stiamo ricostruendo e abbiamo una squadra giovane. Quando vi dicevo che l’Inter non era da scudetto ero sincero, ci sono squadre più attrezzate, ma comunque abbiamo perso troppi punti e dispiace, soprattutto perché i giocatori ce l’hanno messa tutta. Dispiace anche per il club perché gli obiettivi erano altri”. 

Ti preoccupa non avere giocatori di con grande leadership?
“Quest’anno ne abbiamo messo qualcuno, mi riferisco ad esempio a Miranda. Ha migliorato chi gioca accanto a lui, lo vorrebbero tante squadre. Anche Kondogbia ha delle qualità, non credo che siamo messi così male”. 

Sta dando segnali a Thohir per farsi mandare via?
"Non sto pensando di andare via, se dovessi pensarci andrei da Thohir e glielo direi. Io vedo che la squadra ha un’anima, il problema è quello che non riusciamo a fare gol”

Dice che manca qualità, per caso si riferisce al mercato?
“No. Dico solo che quando si arriva in area di rigore devi essere preparato”. 

Se qualche club dovesse interesssarsi a lei potrebbe pensare di andare via?
“Se vado via dall’Inter me ne sto a casa”

Pensi di risolvere il problema dei gol senza nuovi innesti?
“Il bel del calcio è questo. Magari con gli stessi interpreti l’anno prossimo facciamo 70 gol. Le squadre migliorano anche tenendo la base e giocando insieme” 

Cosa non ha funzionato nella stagione di Jovetic?
“Ha avuto qualche infortunio, ma neanche tanti. Lui è tecnicamente straordinario e avrebbe potuto fare molti più gol. Ha trovato difficoltà quando è andato fuori squadra per scelta tecnica, ma rimane straordinario”. 

In che ruolo vorrebbe intervenire?
“É difficile dirlo. Ma di sicuro invece che prendere 6 giocatori normali preferisco un solo campione”

Che partita si attende?
“L’Udinese è in un buon momento da diverse settimane, hanno battuto Napoli e Fiorentina quindi sarà difficile anche perché non hanno niente da perdere” 

Ha trovato cimici?
"Ad Appiano ce ne sono molte, di quelle che calpesti e puzzano”

Con Melo e Medel insieme non può aspettarsi troppa qualità
"Sono due giocatori che hanno caratteristiche simili, ma hanno giocato entrambi bene. A Genoa mi mancava anche Kondogbia"

Vuole un paio di campioni che siano anche esperti?
"Si, voglio giocatori che abbiano già la propria storia. Non campioni in divinire, ma campioni già in essere".